Imprese: pronti a investire e fare assunzioni nel 2021

Gli imprenditori hanno fiducia nelle loro capacità e sono pronti ad investire e a fare assunzioni nel 2021.

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Gli imprenditori hanno fiducia nelle loro capacità e sono pronti ad investire e a fare assunzioni nel 2021.

Pronti a investire e a fare assunzioni nel 2021, ma basta bonus a pioggia. Gli aiuti devono essere mirati e utili alla ripresa. E’ questo il messaggio che Confindustria manda al governo Draghi nell’ambito della presentazione del “Focus Impatto Giovani“.

Studio dedicato alla percezione per il 2021 di giovani imprenditori, manager e professionisti under 40 sull’economia, sul lavoro e sul tessuto produttivo. In pratica c’è l’intenzione di fare assunzioni nel 2021, ma a condizione che le risorse economiche vengano impiegate nella maniera corretta.

Assunzioni nel 2021, Confindustria è pronta

Ad affermarlo è Riccardo Di Stefano, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Il quale dichiara:

vogliamo che siano l’Italia e l’Europa a moltiplicare le occasioni di crescita e chiediamo al Governo, come alleanza dei “giovani produttori”, di non essere lasciati per ultimi nel piano di ripresa e resilienza italiano. Queste risorse dovranno essere incanalate su alcune priorità e investimenti come il lavoro, la sanità, l’innovazione e la sostenibilità“.

Dallo studio emerge che c’è fiducia nella ripresa, ma serve spendere bene i fondi europei. Per la maggioranza degli intervistati, nonostante la grave crisi, la percezione del futuro resta positiva per afre assunzioni nel 2021. Per il 74,4% è molto positiva e per il 16,5% è abbastanza positiva.

Il dato è confermato da due fattori. Il 40% degli imprenditori prevede di assumere e il 46,6% ha in programma di investire nel corso dell’anno. Nel 44,4% dei casi, nel corso del 2021, le imprese prevedono di accedere alla misura che azzera i contributi per chi assume le donne. Mentre una percentuale più alta, il 62%, utilizzerà lo sgravio per l’assunzione dei giovani under 35.

Il peso della burocrazia

Questi risultati, tuttavia, sono condizionati da fattori esterni e interni.

La risoluzione dell’attuale pandemia incide per il 48,7% degli intervistati. Mentre per il 40,4% è l’alleanza strategica tra imprenditori, professionisti e manager a fare la differenza per la ripresa e le assunzioni nel 2021.

E se per il 2021, pur facendo leva sui propri sforzi, nel complesso la percezione degli under 40 appare positiva, lo studio rileva grande preoccupazione sul Sistema Paese nel suo complesso. Il 71,9% degli intervistati prevede che sarà un anno difficile per l’Italia.

Tra i fattori che determinano questo sentiment negativo c’è l’eccesso di burocrazia (62,8%). Ma anche la crisi economica (57,9%) e le conseguenze della pandemia sul tessuto sociale (46,9%). Mentre per il 45,8% l’instabilità/conflittualità politica è in cima ai problemi da superare.

Le priorità

Secondo gli under 40 le priorità delle aziende per ripartire e fare assunzioni nel 2021 sono:

  • formazione,
  • digitalizzazione
  • innovazione.

Ma saranno necessari interventi a tutto campo come la riduzione fiscale (55,1%), lo snellimento della burocrazia (45,8%) e un’azione decisa sull’istruzione e la formazione (37,4%).

Per quanto riguarda il Programma Next Generation EU, sono state individuate principalmente tre aree d’intervento su cui concentrare le risorse europee:

  • riduzione del costo del lavoro per il 53,8%,
  • sanità per il 37,9%,
  • efficienza energetica e il digitale per il 37%.
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