Imprese, aumentano i ritardi nei pagamenti causa covid

Si allungano i tempi di pagamento delle imprese. Il covid aumenta i ritardi nei pagamenti soprattutto al Sud. Lombardia e Veneto regioni più virtuose.

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Si allungano i tempi di pagamento delle imprese. Il covid aumenta i ritardi nei pagamenti soprattutto al Sud. Lombardia e Veneto regioni più virtuose.

Le imprese tendono sempre più a non pagare per tempo. I ritardi nei pagamenti, già abbastanza evidenti in condizioni normali, si sono accentuati con lo scoppio dell’emergenza covid.

Nel corso del 2020 la pandemia ha fatto impennare i ritardi gravi (oltre 30 giorni) nei pagamenti da parte delle imprese. Ritardi che sono aumentati del 21,9% nel corso dell’ultimo anno a testimonianza della difficoltà a rispettare le tempistiche per mancanza di liquidità.

Imprese, più ritardi nei pagamenti nel 2020

Ritardi nei pagamenti che non sono tuttavia uniformi in tutta Italia. Anzi vi sono aree geografiche più interessate di altre al peggioramento del fenomeno con particolare attenzione al Sud del paese. Tra le regioni italiane la situazione è peggiorata soprattutto in Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia e Veneto. A livello provinciale, ritardi gravi cresciuti oltre il 50% a Lodi, Belluno, Asti e Pordenone.

È quanto emerge dallo Studio Pagamenti, aggiornato al 31 dicembre 2020, realizzato da Cribis, società del gruppo Crif specializzata nella business information.

I dati evidenziano come rispetto all’anno precedente – commenta Marco Preti, amministratore delegato di Cribis – in 5 regioni del Nord Italia i ritardi gravi si sono incrementati dal 30 al 40%. L’impatto negativo dell’emergenza sanitaria si ripercuote soprattutto sulle imprese di piccole dimensioni.

In particolare, soffrono le microimprese che, pur essendo le più virtuose con il 37,3% di pagamenti alla scadenza, hanno anche la quota più elevata di ritardi gravi (13,8%), insieme alle piccole (8,7%).

Lo sviluppo della pandemia fino alla seconda ondata ha ulteriormente colpito i settori già in sofferenza per il lockdown, quali bar e ristoranti, il trasporto aereo, i servizi ricreativi e il settore cinematografico, tutti agli ultimi posti nel ranking della puntualità nei pagamenti“.

Lombardia e Veneto, regioni più virtuose

Nonostante il peggioramento della situazione, Lombardia e Veneto sono la terza e la quarta regione italiana con meno ritardi nei pagamenti in assoluto (rispettivamente 8,6% e 9,1%). Alle spalle del Trentino – Alto Adige (6,6%) e dell’Emilia-Romagna (8%). Ancora una volta il Nord Est è l’area geografica più affidabile, con il 43,6% di pagamenti regolari, mentre la situazione è più problematica al Sud e nelle Isole, dove è puntuale solo il 23% delle imprese.

Inoltre, Lombardia e Emilia-Romagna sono le regioni con la maggiore presenza di imprese che rispettano i termini di pagamento, rispettivamente con il 45,3% e il 44,8%. Seguite da Veneto (43,4%), Marche (42,4%) e Trentino-Alto Adige (42,1%). La Sicilia, invece, oltre ad occupare l’ultima posizione in questo ranking (19,5%), detiene il primato negativo per quanto riguarda i pagamenti oltre i 30 giorni (22,8%), seguita da Calabria (22,6%) e Campania (20,9%).

Nel 2020 Sondrio scalza Brescia dal vertice della classifica delle province più puntuali, graduatoria che vede Bergamo, Lecco e Trento nelle prime posizioni. L’ultimo posto è appannaggio di Trapani, preceduta da Reggio Calabria, Palermo, Crotone e Vibo Valentia.

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