Imprenditoria femminile: maglia rosa alla regione Toscana

L'imprenditoria femminile, secondo i dati di Unioncamere, risulta in aumento nel primo trimestre del 2015 rispetto al 2014, soprattutto grazie alle donne straniere e under 35.

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L'imprenditoria femminile, secondo i dati di Unioncamere, risulta in aumento nel primo trimestre del 2015 rispetto al 2014, soprattutto grazie alle donne straniere e under 35.

L’imprenditoria femminile, secondo i dati di Unioncamere dal marzo 2014 al marzo 2015, sono cresciute notevolmente grazie al contributo di donne stranire e di donne Under 35. La Regione Toscana si aggiudica la maglia “rosa”, infatti risulta quarta nella classifica delle regioni italiane per crescita di imprese femminili. Prima di lei troviamo il Lazio con un +2,2%, la Lombardia con un + 2,1% e il Veneto con un + 1,8%. A fine marzo 2015, le imprese femminili registrate in Toscana sono circa 93.500 e rappresentano il 22,8% del sistema imprenditoriale, nell’anno 2014 le aziende femminili hanno registrato una crescita del 1,5%, un saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni pari a un + 1.400.   Le donne straniere hanno dato un contributo sulla crescita dell’imprenditoria femminile, difatti la Toscana risulta ottava per lo sviluppo di imprese capitanate da donne straniere (+7%). La realizzazione della crescita dell’imprenditora femminile in Toscana ha raggiunto il 61% delle aziende straniere. Grazie a questo contributo l’imprenditoria “rosa” ha raggiunto un +0,2% (risultato del primo trimestre del 2015). Il presidente di Unioncamere della Toscana, Andrea Serni, ha dichiarato “in questi primi tre mesi dell’anno le iscrizioni di imprese “rosa” sono aumentate  anche nel turismo e nell’artigianato, segno che la Toscana dispone di un habitat che, oltre ad offrire larghi margini di sviluppo, rappresenta una risorsa straordinaria ed una risposta concreta alle molte giovani donne, creative e intraprendenti, alla ricerca di opportunità occupazionali, anche in proprio”.  Su queste basi le previsioni dello sviluppo dell’imprenditoria femminile sono rosee: “Proprio per questo l’imprenditoria femminile può ancora ambire ad ampi margini di sviluppo che, se colti, potrebbero essere importantissimi per dare nuovo slancio all’economia, in termini di occupazione e di crescita.

Lavoro femminile: i settori più richiesti dalle donne

  • servizi il 66% opera in questo settore
  • commercio oltre i 25.0000
  • turismo oltre i 9.500

Nell’ultimo trimestre 2015 le aziende femminile che si sono estese sono:le attività turistiche + 320, industriali +198, commerciali +155 e immobiliari +148. Inoltre è stato registrato un numero positivo anche nelle aziende di moda +80, alimentare +30 e prodotti in metallo +28. Unico settore femminile in diminuzione è quello dell’agricoltura, ma solo per le aziende italiane (-251),invece per le aziende straniere c’è un incremento del +21.

Imprenditoria femminile giovanile: imprenditrici under 35

Risultano iscritte al Registro delle Imprese della Toscana circa 36.000 imprese giovanili, di cui 10.560 sono aziende femminili under 35 (donne con meno di 35 anni). Un aumento dello 0,7% rispetto all’anno 2014. I settori per i quali le imprese giovanili hanno optato sono: 3.000 imprese nel commercio, 1.250 nel turismo e sempre 1.250 imprese nell’industria.

Imprenditoria femminile: le imprese straniere

Le imprese femminili straniere arrivano a quota 13.000, i settori maggiormente scelti sono: 4.000 imprese manifatturiere, 3.700 imprese commerciali e 1.000 imprese turistiche Le aziende guidate da donn

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