Imprenditori agricoli: confermati gli sgravi contributivi Inps per 2 anni

Niente versamento di contributi IVS all’Inps per due anni ai nuovi e giovani imprenditori agricoli. Previsti anche altri bonus in agricoltura per il 2020.

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Niente versamento di contributi IVS all’Inps per due anni ai nuovi e giovani imprenditori agricoli. Previsti anche altri bonus in agricoltura per il 2020.

Anche per il 2020 i nuovi imprenditori agricoli godranno degli sgravi contributivi. La legge di bilancio per il 2020 ha rinnovato gli incentivi previsti dalla legge numero 232 del 2016 per promuovere lo sviluppo dell’imprenditoria agricola in Italia.

L’agevolazione interessa i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali di età inferiore a 40 anni che si iscrivono per la prima volta all’Inps. Restano pertanto escluse dall’esonero le iscrizioni alla previdenza agricola relative a coltivatori diretti e a imprenditori agricoli professionali che negli anni precedenti siano risultati già iscritti nella previdenza agricola o che abbiano un’età superiore a 40 anni.

Esonero contributivo

Ma come funzionano le agevolazioni? Si tratta nello specifico dell’esonero dal versamento del 100% dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (contribuzione IVS) per le nuove iscrizioni nella previdenza agricola effettuate tra il 1° gennaio 2020 ed il 31 dicembre 2020. Tale esonero vale sono per i primi due anni di attività (fino al 2018 l’esonero valeva per cinque anni), poi l’imprenditore agricolo dovrà versare normalmente i contributi. La misura resta vantaggiosa per l’assicurato perché non comporta la riduzione dell’aliquota di computo della prestazione pensionistica, dunque, in sostanza non danneggia la misura della pensione.

La misura della contribuzione

Si ricorda che la misura della contribuzione dovuta dai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali all’Inps è determinata applicando l’aliquota contributiva vigente pari al 24% riferito al prodotto tra numero di giornate corrispondenti alla fascia di reddito convenzionale in cui è inserita l’azienda e reddito medio convenzionale, stabilito annualmente con specifico decreto ministeriale, sulla base della media delle retribuzioni medie giornaliere degli operai agricoli.

L’esonero non è cumulabile con altri benefici contributivi previsti dalla normativa vigente.

Gli altri bonus previsti per il 2020

Fra le altre agevolazioni non contributive previste per l’agricoltura, la legge di bilancio 2020 prevede anche uno strumento atto a favorire l’ingresso delle donne nel mondo dell’agricoltura. Si chiama “donne in campo” e prevede la concessione di mutui a tasso zero per le imprenditrici agricole che mettono in atto iniziative finalizzate allo sviluppo o al consolidamento delle aziende del settore. Il limite massimo concedibile a tasso zero è di 300.000 euro per 15 anni di ammortamento, il che significa che gli interessi saranno coperti dallo Stato per l’acquisto di immobili destinati all’attività agricola. Il plafond stanziato per il 2020 è di 15 milioni di euro. Apposto decreto ministeriale regolamenterà, attraverso pubblicazione di bando, la concessione delle agevolazioni economiche entro la fine del mese di febbraio 2020.

Fondo per la competitività delle filiere agricole

Infine, fra le varie agevolazioni per il settore agricolo, c’è il Fondo per la competitività delle filiere agricole. Si tratta di risorse economiche stanziate per sostenere lo sviluppo e gli investimenti delle filiere. Il plafond è di 15 milioni di euro per il 2020 e 14,5 per il 2021. Anche in questo caso i criteri di assegnazione dei contributi saranno regolamentati da apposito decreto ministeriale da pubblicarsi entro la fine di febbraio 2020.

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