Imposte estere: recupero crediti negli Stati Europei più facile

Il decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 149 introduce la mutua assistenza tra le amministrazioni finanziarie

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Il decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 149 introduce la mutua assistenza tra le amministrazioni finanziarie

Il 30 agosto scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 149, attuativo della direttiva 2010/24/UE e del principio di mutua assistenza tra le amministrazioni finanziarie nazionali per il recupero dei crediti esteri derivanti da dazi, imposte e altre misure. Il decreto sarà attivo a partire dal 14 settembre 2012.

 

Recupero crediti all’estero: quali sono inclusi nella mutua collaborazione

La norma si riferisce esplicitamente ai tributi (quindi ad esempio le imposte sui redditi) e ai dazi nazionali e locali, al recupero di fondi Ue non spettanti e a penali, sanzioni e tasse  di tipo  amministrativo oltre a spese e interessi annessi. Vengono espressamente esclusi dalla nuova disciplina di mutua collaborazione i contributi previdenziali obbligatori, le sanzioni di natura penale e le multe.

L’obiettivo principale è quello di istituire un iter omogeneo tra i diversi Stati membri mediante l’ammissibilità dello stesso titolo e del “modulo standard” di notifica (UNF).

A gestire le richieste di recupero dei singoli Stati saranno le Agenzie fiscali e il Dipartimento delle Finanze.
In Italia la competenza è riservata in via principale al direttore generale delle Finanze.

Il documento impone anche dei limiti di attuazione. La domanda di recupero del credito infatti potrà essere inoltrata dall’autorità competente solo se e fino a quando il credito o il titolo che ne legittima l’esecuzione non sia stato contestato nello Stato membro in cui la stessa ha sede.

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Argomenti: Tasse e Tributi