Imposta di soggiorno, dichiarazione entro il 30 giugno 2022: ecco chi deve presentarla

Entro il 30 giugno 2022 bisogna presentare la dichiarazione imposta di soggiorno (tassa di soggiorno) anni 2020 e 2021

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Dichiarazione imposta di soggiorno: chi deve presentarla entro il 30 giugno 2022

Approvato il modello e le istruzioni per la dichiarazione imposta di soggiorno (o tassa di soggiorno). Parliamo dell’imposta che paghiamo, per notte, quando alloggiamo in una struttura ricettiva (albergo, pensione, ecc.) e che finisce nella casse comunali.

Responsabile del pagamento è la struttura ricettiva stessa che poi esercita la rivalsa sui soggetti passivi (ossia gli ospiti della struttura).

L’imposta di soggiorno può arrivare fino ad una massimo di 5 euro per notte di soggiorno (10 euro se il soggiorno è a Roma Capitale.

C’è poi il comune di Venezia che è autorizzato ad applicare, per l’accesso, con qualsiasi vettore, alla Città antica e alle altre isole minori della laguna, il contributo di sbarco, alternativamente all’imposta di soggiorno. Entrambi fino all’importo massimo 10 euro per notte di soggiorno.

La struttura ricettiva che esercita la rivalsa della tassa di soggiorno è anche obbligata a presentare, annualmente la dichiarazione.

Dichiarazione imposta di soggiorno: soggetti obbligati, scadenza e modello

Il modello di dichiarazione imposta di soggiorno è quello approvato con il decreto MEF del 29 aprile 2022. Devono effettuare l’adempimento:

  • i gestori delle strutture ricettive, compresi i titolari di
    • bed & breakfast
    • coloro che stipulano contratti di locazione breve.

Deve essere presentata cumulativamente ed esclusivamente in via telematica entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è verificato il presupposto impositivo.

Tuttavia, limitatamente all’anno d’imposta 2020, questa è da presentarsi insieme a quelle riferita all’anno 2021. Quindi, entro il 30 giugno 2022 bisogna presentare la dichiarazione imposta di soggiorno (tassa di soggiorno) sia per l’anno d’imposta 2020 sia 2021.

Il modello da utilizzare è solo quello approvato con il menzionato decreto.

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