Imposta di bollo virtuale per una società che fattura ai riders

L’imposta di bollo è dovuta fin dall’origine da chi emette il documento fiscale e può essere assolta, se autorizzata, anche in modo virtuale.

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Imposta di bollo su fatture elettroniche

L’agenzia delle entrate, con la risposta all’interpello n. 324 del 10 maggio 2021, ha fornito utili chiarimenti in merito all’assolvimento dell’imposta di bollo per una società che fattura in nome dei riders. Vediamo meglio di cosa si tratta. 

Il quesito del contribuente

L’istante è una SRL che fornisce servizi di consegna a domicilio nell’ambito del “food delivery”.

I corrieri (i riders) di cui si avvale la società sono di tre tipi:

  • con partita IVA ordinaria;
  • con partita IVA forfettaria;
  • autonomi e occasionali.

La società istante, in questo modo, deve eseguire numerosi controlli sulle fatture emesse dai riders con partita IVA forfetaria e autonomi ed occasionali, poiché, ai fini della corresponsione dell’imposta di bollo, risulta essere soggetto obbligato solidalmente al pagamento dell’imposta.

Tali controlli, vengono effettuati soltanto dopo la compilazione da parte del rider di un modello inviato loro dalla stessa società.

Tuttavia, la stessa vorrebbe implementare un nuovo metodo di pagamento, il quale, però, comporterebbe un aumento del carico di lavoro nella fase di verifica dello stesso modello.

Con questo nuovo metodo, spiega l’istante, non vi sarà alcun limite all’emissione di fatture per ogni collaboratore (rider).

Ciò premesso, la società chiede all’Agenzia delle entrate se, una volta attivata la suddetta procedura, potrà rientrare tra i “soggetti interessati” che possono chiedere l’autorizzazione a emettere il pagamento dell’imposta di bollo in modo virtuale.

Ok all’imposta di bollo virtuale

L’Agenzia delle entrate risponde al quesito del contribuente con esito positivo.

Considerato che l’imposta di bollo sugli atti e provvedimenti è dovuta fin dall’origine, l’obbligazione tributaria deve essere assolta dal soggetto che forma i predetti documenti e, quindi, li consegna o spedisce.

Nel caso della procedura che l’stante intende implementare, questa comporta che lo stesso emetterà la fattura o ricevuta per conto dei riders forfettari o occasionali. Pertanto, conclude la stessa ADE:

“può ritenersi integrata la qualifica di “soggetto interessato” a presentare istanza volta ad ottenere l’autorizzazione al pagamento in modo virtuale dell’imposta di bollo, ai sensi del citato art. 15”.

 

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