Imposta di bollo su fatture elettroniche, cosa cambia dal 1 luglio 2019

Versamento imposta di bollo su fatture elettroniche. Cosa cambia dal 1 luglio 2019 e come fare per pagare il balzello sulle fatture superiori a 77,47 euro.

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Versamento imposta di bollo su fatture elettroniche. Cosa cambia dal 1 luglio 2019 e come fare per pagare il balzello sulle fatture superiori a 77,47 euro.

Con l’entrata in vigore del sistema di trasmissione della fattura elettronica, anche l’imposta di bollo, se prevista, dovrà essere applicata elettronicamente e versata per via telematica. Dal 1 luglio 2019, terminato il periodo transitorio, non sarà più possibile emettere fatture cartacee e sparisce di conseguenza anche la marca da bollo adesiva da applicare al documento. Ma come e quando dovrà essere versato il tributo di 2 euro sulle fatture elettroniche?

Versamento imposta di bollo e-fattura

Il versamento dell’imposta di bollo virtuale dovuta sull’emissione di fatture elettroniche senza IVA dovrà essere effettuato trimestralmente sulla base dei conteggi predisposti dall’Agenzia delle Entrate, con addebito su conto corrente oppure con modello di pagamento F24. Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo al trimestre.

A tal fine, l’Agenzia delle entrate rende noto l’ammontare dell’imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio (SdI), riportando l’informazione all’interno dell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito dell’Agenzia delle entrate (nell’Area Fatture e corrispettivi). Questa è la modifica disposta con il Decreto 28 dicembre 2018 del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 del 7 gennaio 2019.

Fatture elettroniche, codici di pagamento

Il soggetto obbligato al versamento dovrà però indicare come codice tributo il numero 2522 che rappresenta il secondo trimestre di competenza per il 2019. Inoltre, per chi non avesse ottemperato agli obblighi di versamento per i trimestri precedenti e volesse mettersi in regola, dovrà corrispondere anche le relative sanzioni (codice tributo 2525) e interessi di mora (codice tributo 2526) indicando anche l’anno e il periodo di riferimento.

Esenzioni imposta di bollo su fatture

Ricordiamo che la marca da bollo per le fatture elettroniche è pari a 2 euro per importi superiori a 77,47 euro, come stabilito dal DM24 maggio 2005. Fanno eccezione i documenti contabili già assoggettati a imposta di bollo e quelli per i quali non è prevista l’imposta. Fra questi vi sono le fatture relative a importazioni o esportazioni di merce (bollette e documenti doganali).

E’ invece prevista l’applicazione dell’imposta di bollo per le fatture mediche e le prestazioni sanitarie se l’importo supera i 77,47 euro.

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