Imposta di bollo conti correnti: arrivano i chiarimenti del Fisco

Pronti i decreti attuativi sul pagamento dell'imposta di bollo. Dai conti correnti ai depositi bancari, dai buoni fruttiferi postali ai prodotti di natura assicurativa, ecco cosa cambia

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Pronti i decreti attuativi sul pagamento dell'imposta di bollo. Dai conti correnti ai depositi bancari, dai buoni fruttiferi postali ai prodotti di natura assicurativa, ecco cosa cambia

Pronto il decreto attuativo della cosiddetta  mini patrimoniale, l’imposta di bollo introdotta dal decreto Salva Italia sui conti correnti e sui prodotti finanziari. Il decreto è ora alla firma del ministro dell’Economia e chiarisce alcuni punti della nuova norma. Tali chiarimenti sono attesi con un certo interesse dagli operatori finanziari e dagli intermediari visto che già il 16 aprile scorso sono stati chiamati a versare l’imposta di bollo pari all’1 per mille. Tale importo tuttavia potrebbe anche essere modificato, ma tuttavia una clausola di salvaguardia, prevista al comma 6 dell’articolo 3, prevede che per eventuali errori non sarà dovuta alcuna sanzione. La stessa norma di salvaguardia riguarda anche l’importo dell’acconto 2013, che come si legge nel decreto andava versato entro il 16 aprile dagli enti gestori che alla data di entrata in vigore del decreto legge fiscale, erano già in possesso dell’autorizzazione per versare l’imposta di bollo virtuale pari all’1,5 per mille.

 

Imposta di bollo conti correnti e libretti di risparmio

Il decreto attuativo chiarisce alcuni punti  riguardanti anche l’imposta di bollo sui libretti di risparmio e sui conti correnti, che per le persone fisiche è stata fissata a 32,4 euro mentre per imprese e professionisti e pari a 100 euro. Il decreto stabilisce che l’imposta non sarà dovuta se il conto corrente o il libretto presenta una giacenza media pari a zero o negativa. Inoltre ulteriore esenzione riguarda i libretti ed i conti corrente con una giacenza media inferiore ai 5 mila euro.

 

Imposta di bollo sui depositi bancari e sui buoni fruttiferi postali

Ulteriori chiarimenti riguardano anche l’imposta di bollo proporzionale sui depositi bancari e postali che per il 2012 è stata stabilita nell’1 per mille mentre per il 2013 è stata fissata all’1,5 per mille. Per quanto riguarda i buoni postali fruttiferi  non superiori a 5 mila euro ( per i quali l’imposta non viene applicata) devono essere considerati tutti i buoni fruttiferi intestati al cliente presso Poste italiane  con esclusione di quelli emessi in forma cartacea prima dell’1 gennaio 2009.

Viene inoltre stabilito che l’imposta debba essere applicata anche ad alcuni prodotti di natura assicurativa. Nel novero dei prodotti tassabili rientrano le polizze sulla vita unit linked ed i contratti di capitalizzazione (dovrebbero essere escluse le polizze vita e le forme pensionistiche individuali).

Infine viene anche stabilito che gli intermediari finanziari privi dell’autorizzazione al pagamento virtuale del bollo dovranno versare nei prossimi 60 giorni in modalità virtuale l’acconto 2013, dovuto nella misura del 50 % e non del 95 per cento, per quanto concerne il bollo proporzionale del’1,5 per mille che viene applicato ai depositi bancari e postali oltre che ai rapporti finanziari non soggetti ad obbligo di deposito.

 

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Argomenti: Imposta di bollo