Imposta bollo conto corrente: la strategia dell’Agenzia delle Entrate

Precisazioni dell'Agenzia delle Entrate in merito al bollo sui conti correnti esteri

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Precisazioni dell'Agenzia delle Entrate in merito al bollo sui conti correnti esteri

Tiene banco ancora il tema dei nuovi bolli da applicare ai conti correnti. Sul tema si è tenuto recentemente  un incontro presso l’Università Bocconi, che ha visto protagonisti intermediari finanziari, esponenti del mondo accademico e rappresentanti dell’amministrazione finanziaria. Il tema dell’incontro sono stati gli strumenti finanziari e la fiscalità anche in virtù delle recenti riforme avvenute nell’ambito della tassazione delle rendite finanziarie (è stato previsto di uniformare le aliquote di tassazione al 20 % ma si è anche provveduto ad un inasprimento delle imposte di bollo ed alla introduzione di una nuova imposta sulle attività scudate). Il direttore dell’agenzia delle Entrate ha illustrato i contenuti della nuova riforma ed ha ricordato che l’obiettivo delle modifiche è quello di rendere omogenee le tassazioni dei diversi strumenti finanziari al fine di non penalizzare alcune forme di investimento. Al riguardo verrà pubblicata a breve la circolare in merito all’affrancamento dei valori la cui scadenza è fissata al 31 marzo.  

DECRETO SEMPLIFICAZIONI FISCALI: BOLLO SU CONTI CORRENTI ESTERI E SU LIBRETTI DI RISPARMIO ESTERI

Per quanto riguarda invece i nuovi provvedimenti previsti dal decreto semplificazioni gli esperti hanno elaborato alcune cifre stimando le perdite di gettito attese ed eventuali incrementi di incassi previsti. Per quanto riguarda i bolli sui conti correnti esteri, in base alle dichiarazioni fatte nel quadro Rw della dichiarazione dei redditi, è stato stimato che son circa 2,3 i miliardi di euro custoditi sui 17.700 conti oltre confine. La scelta di applicare l’imposta di bollo in misura fissa per conto correnti e libretti di risparmio esteri produrrà una riduzione di gettito di circa 0,9 milioni di euro sia per il 2012 che per il 2013 mentre nel 2014 sarà di 1,7 milioni di euro. (Imposta su estratto conto, capitali scudati e attività finanziarie all’estero)  

ALTRI PROVVEDIMENTI INSERITI NEL DECRETO FISCALE

L’abbassamento della soglia al fine della presentazione di una dichiarazione per compensazioni iva è ora fissata a 5 mila euro. Il nuovo obbligo comporterà, secondo le stime, una riduzione delle compensazioni per circa 299 milioni di euro.  

ASSUNZIONI AGENZIA ENTRATE

In merito alla possibilità di effettuare assunzioni a seguito del turn over, viene previsto che dal 2013 saranno riattivate le procedure di assunzione per l’agenzia delle entrate. L’indebitamento netto, stimato in 8 milioni di euro, sarà recuperato grazie alle maggiori entrate e minori spese derivanti proprio dal decreto di semplificazione fiscale.

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Argomenti: Tasse e Tributi