Imposta aeromobili e aerotaxi: modalità di versamento

Con un provvedimento di ieri, l’Agenzia delle entrate ha dettato le modalità operative in riferimento all’attuazione e al versamento dell’imposta erariale sugli aeromobili privati e l’imposta sui voli dei passeggeri di aerotaxi

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Con un provvedimento di ieri, l’Agenzia delle entrate ha dettato le modalità operative in riferimento all’attuazione e al versamento dell’imposta erariale sugli aeromobili privati e l’imposta sui voli dei passeggeri di aerotaxi

Imposta voli aerotaxi e imposta erariale sugli aeromobili privati. Attuazione e modalità di versamento sono l’oggetto del provvedimento del 28 giugno 2012 dell’Agenzia delle entrate.

 

Imposta voli passeggeri aerotaxi

 Si ricorda che l’imposta sugli aerotaxi è dovuta da ciascun passeggero quando si effettua ogni tratta, nella misura di euro 100, in caso di tragitto non superiore a 1.500 chilometri e di euro 200, in caso di tragitto superiore a 1.500 chilometri.

 

 

Voli aerotaxi e tratta: le nozioni

 Per voli di aerotaxi, soggetti all’imposta, l’Agenzia precisa che debbano intendersi i voli effettuati per il trasporto di passeggeri in forza di contratti di noleggio, per l’intera capacità dell’aeromobile. L’imposta deve essere corrisposta dal passeggero al vettore in relazione a ciascuna tratta con partenza e/o arrivo sul territorio nazionale. Per tratta invece deve intendersi il tragitto dal luogo di partenza al diverso luogo di destinazione, a prescindere dagli scali tecnici. Per le tratte effettuate tramite aeromobili immatricolati nel registro aeronautico nazionale tenuto dall’Ente nazionale per l’aviazione civile (di seguito ENAC), o nei registri di Paesi comunitari o appartenenti allo spazio economico europeo, l’imposta deve essere versata dal vettore entro la fine del mese successivo a quello di effettuazione del servizio. Per le tratte effettuate con aeromobili non immatricolati nel Registro aeronautico nazionale tenuto dall’ENAC o nei registri di paesi comunitari o appartenenti allo spazio economico europeo, l’imposta deve essere versata, per ciascuna tratta, prima della partenza o entro il giorno successivo all’arrivo nel territorio nazionale . Per le tratte effettuate a partire dal 29 aprile 2012, data di entrata in vigore della legge 26 aprile 2012, n. 44, e fino al 30 giugno 2012, l’imposta deve essere corrisposta entro il 31 luglio 2012. La lunghezza del tragitto è pari alla distanza ortodromica fra il punto di arrivo e il punto di partenza maggiorata di 95 Km.

 

 

Imposta aeromobili immatricolati Enac

 Detto ciò, il provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle entrate chiarisce anche che l’imposta erariale sugli aeromobili privati che sono immatricolati nel Registro aeronautico nazionale tenuto dall’ENAC, è dovuta nelle seguenti misure annuali:

a) aeroplani con peso massimo al decollo:

1) fino a 1.000 kg: euro 0,75 al kg;

2) fino a 2.000 kg: euro 1,25 al kg;

3) fino a 4.000 kg: euro 4,00 al kg;

4) fino a 6.000 kg: euro 5,00 al kg;

5) fino a 8.000 kg: euro 6,65 al kg;

6) fino a 10.000 kg: euro 7,10 al kg;

7) oltre 10.000 kg: euro 7,55 al kg;

 

b) elicotteri: l’imposta dovuta è pari a quella stabilita per gli aeroplani di corrispondente

peso maggiorata del 50 per cento;

 

c) alianti, motoalianti e aerostati: euro 450.

 

 

 Imposta aeromobili: soggetti obbligati

 L’Agenzia delle entrate precisa che l’imposta in questione è dovuta da chi risulta dai pubblici registri essere proprietario, usufruttuario, acquirente con patto di riservato dominio, ovvero utilizzatore a titolo di locazione finanziaria dell’aeromobile. L’imposta viene corrisposta all’atto della richiesta di rilascio o di rinnovo del certificato di revisione della aeronavigabilità in relazione all’intero periodo di validità del certificato stesso. Nel caso in cui il certificato abbia validità inferiore ad 1 anno l’imposta è dovuta nella misura di un dodicesimo degli importi di cui al comma precedente, per ciascun mese di validità. Se vi sono più soggetti tenuti al pagamento, l’imposta è dovuta solidalmente tra loro.

 

 

Aeromobili non immatricolati nel Registro ENAC

 Si applica l’imposta erariale anche agli aeromobili non immatricolati nel Registro aeronautico nazionale tenuto dall’ENAC, la cui sosta nel territorio italiano si protrae per oltre 45 giorni in via continuativa. Per calcolare la durata della sosta, secondo le Entrate non devono considerarsi i giorni, intesi come periodi di durata superiore a dodici ore, in cui l’aeromobile staziona presso i manutentori nazionali che effettuano operazioni di manutenzione sull’aeromobile medesimo, risultanti dai registri tecnici del manutentore. In tal caso l’imposta deve essere versata prima che il velivolo rientri nel territorio estero e, comunque, entro 30 giorni dalla scadenza del periodo di sosta annuale. Se la sosta nel territorio italiano si protrae per un periodo inferiore all’anno, l’imposta è dovuta in misura pari a un dodicesimo degli importi indicati sopra,  per ogni mese a partire da quello dell’arrivo fino a quello di partenza dal territorio italiano. Tale imposta ha decorrenza dal 28 dicembre scorso e per gli aeromobili che, a decorrere dal 28 dicembre 2011 e fino al 2 marzo 2012, hanno sostato nel territorio nazionale per un periodo superiore a quarantacinque giorni l’imposta è corrisposta entro il 28 luglio 2012.

 

 Imposta aerotaxi: versamento

 Nel provvedimento direttoriale di ieri vengono precisate anche le modalità di versamento dell’imposta erariale sui voli dei passeggeri di aerotaxi, per cui tale imposta è versata mediante modello di pagamento “F24 versamenti con elementi identificativi”. I soggetti tenuti al versamento dell’imposta che sono impossibilitati ad effettuare il pagamento con il modello F24, possono eseguire il versamento mediante un bonifico in “EURO” in favore del Bilancio dello Stato al Capo 8- Capitolo 1224, indicando:

a) codice BIC : BITAITRRENT;

b) causale del bonifico: generalità del vettore, numero passeggeri seguito dalla tipologia di tratta, da indicare con “A” o “B”, dove A indica la tratta fino a 1. 500 km e B indica la tratta oltre 1.500 km, codice tributo  e data di effettuazione del servizio di aerotaxi indicata con giorno, mese e anno;

c) IBAN – IT48 A010 0003 2453 4800 8122 400, pubblicato sul sito internet della agioneria Generale dello Stato – Ministero dell’Economia e delle Finanze www.regs.mef.gov.it.

 

 

Imposta aeromobili esteri: versamento

 Per ciò che riguarda l’imposta sugli aeromobili immatricolati nei registri nazionali e l’imposta sugli aeromobili esteri è versata mediante modello di pagamento “F24 versamenti con elementi identificativi”.  Anche in tal caso, per i soggetti tenuti al versamento dell’imposta che sono impossibilitati ad effettuare il pagamento con il modello F24, essi possono eseguire il versamento mediante l’effettuazione di un bonifico in “EURO” in favore del Bilancio dello Stato al Capo 8- del Capitolo 1223, indicando:

a) codice BIC : BITAITRRENT;

b) causale del bonifico: generalità del soggetto tenuto al versamento dell’imposta, identificativo dell’aeromobile (marca di nazionalità e di immatricolazione), codice tributo e periodo di riferimento;

c) IBAN – IT35 Z010 0003 2453 4800 8122 300, pubblicato sul sito internet della Ragioneria Generale dello Stato – Ministero dell’Economia e delle Finanze www.rgs.mef.gov.it.

 

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Argomenti: Tassa aerei