Immobiliare, prosegue la corsa dei mutui prima casa

Prosegue la corsa dei mutui prima casa in Italia grazie ai bassi tassi di finanziamento. Più contenute le richieste per le seconde case.

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Prosegue la corsa dei mutui prima casa in Italia grazie ai bassi tassi di finanziamento. Più contenute le richieste per le seconde case.

Il mercato immobiliare italiano continua a registrare interesse da parte delle famiglie. Aumenta, per il sesto trimestre consecutivo, anche a gennaio, il peso delle richieste di mutui prima casa.

Il pacchetto di agevolazioni fiscali alimenta inoltre la domanda di mutui prima casa, ma anche con finalità ristrutturazione (o la costruzione) di un’abitazione. E l’importo medio annuo si mantiene ai massimi degli ultimi dieci anni. È quanto emerge dal più recente Osservatorio mutui di MutuiOnline.it.

Mutui prima casa in forte aumento

Le richieste di mutui prima casa – si legge in una nota – sono ammontate al 51% del totale (48,1% del quarto trimestre 2020), allungando la serie di rialzi dal terzo trimestre 2019. Significativo anche il rialzo pressoché regolare registrato dalle richieste di mutui per la seconda casa, aumentate per quattro trimestri consecutivi e limate solo leggermente nei tre mesi a gennaio (a 5,4%). La media annuale segna i massimi dal 2018.

Nello stesso periodo i mutui chiesti per ristrutturare l’abitazione si sono portati al 2,2% del totale (contro il 2,1% registrato nei tre mesi a dicembre). Questo segmento è da tenere sotto osservazione. Nel prosieguo del 2021 potrebbe infatti acquistare maggiore volume, una volta che avrà preso piede l’ecobonus del 110%.

Cresce l’importo medio richiesto

L’importo medio richiesto a gennaio è salito – per il terzo trimestre di seguito – dell’1% a 137.240 euro, poco sotto il picco (138.504) toccato a metà 2019. Poco variato anche l’importo erogato, sceso dello 0,9% a 135.735 euro.

I dati relativi alla durata dei mutui richiesti registrano un incremento della fascia 26-30 anni, che sale al 28,9% del totale (contro il 27,2% del trimestre precedente). In termini di erogati si conferma come fascia principale la 16-20 anni, che sale dal 36% al 37,2%.

Le ragioni della corsa al mutuo

Benché i prezzi del mattone siano in tendenziale discesa ormai da anni, la corsa ai mutui prima casa ha preso il largo. Le ragioni sono essenzialmente due. La prima riguarda i prezzi delle case che sono scesi parecchio rispetto a dieci anni fa. In alcune aree geografiche si sono più che dimezzati. La seconda ragione, invece, è più strettamente legata ai costi di finanziamento.

Il quadro dei tassi rimane in generale favorevole, permettendo alle migliori offerte di confermarsi ampiamente sotto l’1% e al differenziale tra tassi fissi e variabili di restare limitato a pochi decimi di punto.

Il tasso fisso resta così quasi unanimemente il preferito dagli italiani, con l’89,7% delle richieste e addirittura il 94,9% delle erogazioni, costituendo una vera e propria assicurazione a bassissimo costo sulla certezza della rata nel tempo.

A gennaio, per i mutui a 20 e 30 anni, il miglior Tan per il tasso fisso parte da 0,50% per la durata 20 anni e da 0,75% per quella a 30 anni.

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