Immobiliare: in aumento le compravendite, ma i prezzi continuano a scendere

Continuano a scendere i prezzi delle case in Italia. In aumento le compravendite settore immobiliare nel terzo trimestre.

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Continuano a scendere i prezzi delle case in Italia. In aumento le compravendite settore immobiliare nel terzo trimestre.

Aumentano le compravendite di case in Italia. Nonostante la crisi pandemica in corso, il mercato immobiliare si muove e cresce un po’ dappertutto nel terzo trimestre. Tuttavia i prezzi del mattone continuano a calare.

Il trend pare ormai inesorabile da anni e una recupero dei prezzi appare abbastanza difficile nel breve periodo. Secondo gli esperti del settore immobiliare, la tendenza alla discesa dei valore degli immobili è comune a tutti i Paesi Ue, ma colpisce in particolare l’Italia.

Nel nostro Paese l’offerta è abbondante e il trend demografico è in calo. Così come i salari e le pensioni che tendono a diminuire in assenza di inflazione e con l’aumento della disoccupazione. Ci sono poi le tasse che pesano, come l’Imu. Fattori che non possono che comprimere verso il basso i prezzi.

Immobiliare, in crescita le compravendite nel terzo trimestre

Il terzo trimestre 2020 segna una nuova inversione di tendenza per i volumi di compravendita nel settore immobiliare residenziale.  Dopo due periodi di forte calo, registra oltre 4.200 abitazioni scambiate in più del terzo trimestre 2019, con un aumento del +3,1%.

E’ quanto emerge dall’Osservatorio sul mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. L’andamento è diversamente distribuito tra capoluoghi non capoluoghi. Per i primi persiste, seppure in misura più lieve rispetto al precedente trimestre, una variazione tendenziale negativa (-6,7%). Per i non capoluoghi, al contrario, la crescita raggiunge, nel complesso, un +8,1%.

Tra le aree territoriali la distribuzione immobiliare risulta simile a quella nazionale, con l’eccezione del Centro, in cui la variazione positiva registrata nei Comuni minori (+5%) non riesce a compensare il decremento tendenziale dei capoluoghi (-9,5%), generando l’unico caso di variazione tendenziale negativa (-1,7%).

Al Sud si rileva l’unico dato positivo in corrispondenza delle città capoluogo (+2,2%) e la crescita più rilevante per i comuni minori (+12,1%), che generano un dato complessivo positivo più elevato (+9,6%) rispetto al Nord Ovest (+3,1%), al Nord Est (+1%), e alle Isole (+6,8%).

I motivi della ripresa

In questo trimestre, precisa l’Agenzia delle Entrate, il motivo della ripresa rilevata è legato alla sostanziale sospensione, da parte del Governo italiano, di buona parte delle misure di contenimento dell’epidemia di Covid-19. Misure che, nei mesi precedenti, hanno condotto alla chiusura di tutte le attività non ritenute indispensabili. E richiesto alle persone di non allontanarsi dalla propria abitazione se non per ragioni tassativamente necessarie.

In particolare, osservando i dati mensili del terzo trimestre, emerge un mercato immobiliare nazionale ancora in perdita (-5%) nel mese di luglio, anche se con un dato positivo al Sud (+4,1%), una forte crescita generalizzata nel mese di agosto (+25,2%) su base nazionale, con un picco nel Nord Ovest (+45,2%), e un rallentamento nel mese di settembre con una crescita tendenziale ridimensionata al +5,7%, con i capoluoghi che già tornano in campo negativo, -4% rispetto a settembre del 2019.

Prezzi in discesa, resistono le grandi città

Gli acquisti della prima casa – secondo Mutuionline – sono dettati prevalentemente dalla ricerca di soluzioni migliorativee con al centro la qualità delle abitazioni. L’attività nel post-lockdown è infatti vivace. Le richieste di acquisto e di locazione sono numerose e i venditori, secondo l’analisi di Tecnocasa, sembrano più risoluti nell’accettare le proposte dei potenziali acquirenti. In una città con le caratteristiche ‘storiche’ come quelle della capitale,sono fondamentali l’ascensore, la panoramicità, lo spazio esterno e la luminosità.

Immobiliare: -1,5% le quotazioni medie nel primo semestre

A parte queste particolari situazioni, nella prima parte del 2020 i valori immobiliari delle grandi città hanno proseguito sulla scia discendente in atto dal 2011. Perdono l’1,5% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, mentre la media delle grandi città ha visto prezzi in aumento dell’1%. Il trend resta tuttavia rallentato dagli effetti della pandemia.

 

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