Immobiliare, in calo il volume degli investimenti nel 2020

Nel 2020 il volume degli investimenti nel mercato immobiliare è calato del 29% rispetto al 2019. Male il settore retail e uffici.

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Nel 2020 il volume degli investimenti nel mercato immobiliare è calato del 29% rispetto al 2019. Male il settore retail e uffici.

Il 2020 è stato uno degli anni peggiori per gli investimenti nel mercato immobiliare. In Italia il settore, già in profonda sofferenza, ha subito un ulteriore contraccolpo con un calo marcato. Il volume degli investimenti rispetto al 2019 è stato del 29%, quasi un terzo in meno.

In totale il volume delle transazioni immobiliari commerciali in Italia è stato di 8,8 miliardi di euro. In sostanza, dopo un 2019 da record, si ritorna ai livelli del 2018, su cui avevano pesato soprattutto l’incertezza politica e l’aumento dello Spread.

Immobiliare, volumi in calo del 29%

È quanto emerge dall’Outlook 2021 di Cbre, leader al mondo nella consulenza immobiliare, che analizza l’andamento del mercato immobiliare nel 2020.

La pandemia ha rappresentato – spiega una nota – una sorta di catalizzatore che ha rafforzato il trend di crescita della logistica e del residenziale e ha esacerbato l’incertezza legata al retail.

Gli hotel hanno invece subìto un brusco stop, ma sono destinati a una rapida ripresa col progressivo risolversi della crisi sanitaria. Mentre per quanto riguarda gli uffici, la crisi ha fatto sorgere diversi interrogativi su configurazione, dimensionamento e qualità degli spazi.

La logistica, evidentemente spinta dall’e-commerce, è cresciuta rispetto al 2019. Lo stesso può dirsi per il residenziale, soprattutto quello destinato a locazione. Quest’ultimo è un mercato poco sviluppato in Italia, che sta crescendo per due motivi. E’ anti ciclico per definizione e, in ragione dei ribassi record dei tassi d’interesse, offre guadagni interessanti al netto dei costi di finanziamento, tenendo anche conto dei rendimenti molto bassi, spesso addirittura negativi, di investimenti alternativi.

Buoni segnali dalla logistica

In generale, il rafforzamento di logistica e residenziale proseguirà anche nel 2021. Anno in cui è previsto il ritorno, a partire dal secondo semestre, di un buon interesse anche sul settore alberghiero, pesantemente penalizzato nel 2020.

Sul retail gli elementi di incertezza che già gravavano sulle prospettive del settore si sono in parte acuiti, anche come riflesso del boom dell’e-commerce. In Italia il calo delle vendite del retail fisico è stato forse meno marcato che in altri Paesi europei. Ma è evidente che il settore dovrà trovare un nuovo equilibrio, finita la Pandemia, ripensando i propri formati.

Male il settore degli uffici

Per quanto riguarda gli uffici, nel 2020 il settore ha subito un calo a causa ovviamente della diffusione di smart working e remote working. Ma c’è un tema su cui tutti si interrogano: quale sarà la domanda di spazi sul lungo periodo? Una risposta chiara non c’è ancora. Nel 2021 il mercato potrebbe restare in calo, come nell’anno appena trascorso. Tuttavia è ancora difficile prevedere quale sarà la sua evoluzione fino a che non si consolideranno i nuovi trend nella domanda degli occupier.

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