Immobili, in arrivo il fascicolo del fabbricato obbligatorio con la storia dell’edificio: chi deve redarlo e responsabilità

Novità lavori immobili e trasferimenti di proprietà: arriva il fascicolo fabbricato obbligatorio. Chi deve redigerlo, quali dati deve contenere, a cosa serve e chi è responsabile.

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Novità lavori immobili e trasferimenti di proprietà: arriva il fascicolo fabbricato obbligatorio. Chi deve redigerlo, quali dati deve contenere, a cosa serve e chi è responsabile.

Novità importanti per i proprietari di immobili: arriva un nuovo documento obbligatorio, il fascicolo del fabbricato. Di che cosa si tratta e chi sarà responsabile della stesura e della corrispondenza dei dati? Il certificato del fabbricato obbligatorio è stato previsto dal ddl n. 2826 dedicato alle “misure in materia di tutela del territorio e disposizioni volte ad istituire il fascicolo del fabbricato”. La ratio della misura si deve alla necessità di mettere in sicurezza il patrimonio immobiliare italiano alla luce dei recenti terremoti. Il fascicolo sarà obbligatorio per tutti gli immobili, indipendentemente dall’uso dello stesso e quindi dalla natura abitativa o commerciale.

Si tratta, in sostanza, di un documento che racconta nel dettaglio la storia dell’immobile, con tutti gli interventi realizzati in ordine cronologico, dalla costruzione in avanti. In questo modo qualsiasi ditta edile o tecnico chiama ad intervenire sull’immobile, avranno un quadro chiaro e completo davanti. Per incentivare tali fascicoli, l’idea è quella di prevedere sconti di natura fiscale: il proprietario di casa godrebbe di una detrazione dell’imposta lorda pari al 50% per le spese documentate sostenute entro il 31 dicembre 2018.

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Oltre al fascicolo del fabbricato obbligatorio, è prevista la realizzazione di una mappatura mediante cartografia informatizzata su supporto di sistema di posizionamento globale al fine di “attuare politiche pubbliche in grado di realizzare uno sviluppo del territorio sicuro, armonioso e sostenibile”. Le analisi riguarderanno quindi la composizione del suolo, eventuali vincoli a costruire e la programmazione urbanistica ed energetica.

C’è una terza novità da segnalare contenuta nel disegno di legge: l’istituzione dell’Osservatorio nazionale sull’abusivismo edilizio. Si tratta di un organo di monitoraggio e valutazione delle politiche edilizie e ambientali (potrebbe interessarti leggere anche: Come evitare la demolizione di un immobile abusivo).

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