Il reddito di cittadinanza in 6 mosse: ecco come ottenerlo

Come chiedere il reddito di cittadinanza: guida in 10 mosse in attesa del decreto. Ecco come funzionerà

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Come chiedere il reddito di cittadinanza: guida in 10 mosse in attesa del decreto. Ecco come funzionerà

Dovrebbero arrivare tra pochi giorni (o ore) secondo le tempistiche preannunciate, il decreto su quota 100 e quello sul reddito di cittadinanza.
Soprattutto per il reddito di cittadinanza i nodi da sciogliere sembrano essere ancora diversi: decisione in merito ai criteri per valutare le dichiarazioni dei redditi e patrimoniali, censimento degli aventi diritto, preparazione del sito e della app, assegnazione dei beneficiari del reddito di cittadinanza ai centri per l’impiego su base territoriale, stampa e distribuzione delle tessere, formazione e assunzione dei navigator etc.

Le scadenze elaborate dai tecnici del ministero del Lavoro prevedono un percorso scandito in sei tappe.

Domanda reddito di cittadinanza: le prime 3 fasi

I primi tre step prevedono:
– invio domanda a Poste Italiane tramite modello telematico (a partire dall’1 marzo);
– attesa risposta dell’Inps dopo verifica dei requisiti;
– in caso di esito positivo ritiro card presso gli uffici postali entro trenta giorni.
Queste prime tre frasi si concluderanno verosimilmente entro il 30 aprile.

Reddito di cittadinanza: tre scenari possibili

A questo punto si aprono tre possibilità:
– il soggetto si recherà entro i 30 giorni successivi, e dunque arriviamo a maggio, presso un centro per l’impiego o un’agenzia privata per stipulare un “patto di lavoro”;
– i soggetti svantaggiati o con problematiche di disagio sociale dovranno, invece, firmare un “patto di inclusione sociale” che prevede il coinvolgimento di comuni e servizi sociali. Cosa che avviene attualmente per il reddito di inclusione (Rei), in affiancamento agli intermediari pubblici o privati;
– i datori di lavoro potranno comunicare direttamente posizioni vacanti ai centri per l’impiego e agenzie per il lavoro. Assumendo il beneficiario del reddito, le imprese otterranno uno sgravio contributivo da 5 mensilità (6 per donne e disoccupati di lunga durata) a 18 mensilità. Se l’impresa fa ricorso alla nuova risorsa attraverso un’agenzia per il lavoro o un ente di formazione, l’incentivo fiscale sarà riconosciuto al 50% ad entrambe le parti.

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