Il reddito di cittadinanza diventa lavoro per tutti: ecco come potrebbe cambiare

Per l’OCSE il reddito di cittadinanza è da ridurre in modo da incoraggiare i percettori a ricercare un impiego o ad accettare offerte di lavoro

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Il reddito di cittadinanza diventa lavoro per tutti: ecco come potrebbe cambiare

Il reddito di cittadinanza non è da cancellare bensì da migliorare. Sulla questione è compatto il M5s. Casomai trasformandolo in “lavoro di cittadinanza”.

Ricordiamo in premessa che in questi giorni si sente parlare di possibili interventi dell’esecutivo sulla misura di sostegno alle famiglie che vivono in condizioni di povertà. Tre sono i principali interventi che si potrebbero prospettare (per ora sono solo voci), ossia:

  • un coinvolgimento delle agenzie di lavoro, invece che dei centri per l’impiego
  • il tracciamento delle offerte di lavoro che pervengono ai percettori del sostegno (tracciamento che potrebbe, ad esempio, avvenire tramite e-mail, massaggi su Whatsapp o sms)
  • la riduzione da tre mesi a due mesi la durata dei rapporti di lavoro che il percettore del sussidio non potrà rifiutare.

Da reddito di cittadinanza a lavoro

Cancellare il reddito di cittadinanza, segnato peraltro da un anno e più di emergenza Covid-19, sarebbe un comportamento irresponsabile e da vigliacchi, ha commentato l’ex premier Giuseppe Conte (ora leader del M5s) alla trasmissione Aria che tira su La7.

Per il presidente della Camera, Roberto Fico, il reddito di cittadinanza deve rimanere e se bisogna miglioralo si farà ciò che c’è da fare. Per Fico, si tratta di una misura che, anche se non ha portato molto lavoro, ha, comunque, aiutato molte famiglie in difficoltà economica.

Per Giancarlo Giorgetti, Ministro dello Sviluppo Economico, occorre iniziare a ragionare in termini di “lavoro di cittadinanza” invece che “reddito di cittadinanza”.

Secondo poi uno studio dell’OCSE sull’impiego in Italia, è rilevato che il reddito di cittadinanza non ha portato per i beneficiari i risultati sperati in termini di collocazione nel mondo del lavoro.

Per l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), bisognerebbe intervenire riducendo e assottigliando il sussidio in modo tale da incoraggiare la ricerca del lavoro per i percettor ed al contempo introdurre un sostegno per le famiglie a basso reddito.

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