Il pagamento del reddito di cittadinanza di novembre non arriva per tutti nello stesso giorno: ecco da cosa dipendono le date

La data di ricarica della carta per il reddito di cittadinanza di novembre dipende dalla data di liquidazione delle somme e non solo

di , pubblicato il
Il reddito di cittadinanza di novembre non arriva per tutti nello stesso giorno

Il reddito di cittadinanza di novembre 2021, come per i mesi trascorsi, avverrà secondo un calendario diverso a seconda che trattasi di cittadini che già percepiscono il sussidio o di coloro che lo percepiscono per la prima volta.

L’accredito sulla carta Rdc

Il reddito di cittadinanza è nato come sussidio per chi versa in situazione di difficoltà economica. La finalità è quella di sostenere economicamente il percettore ed aiutarlo nel (re)inserimento nel mondo del lavoro.

L’importo spettante è accreditato mensilmente sulla Carta Reddito di Cittadinanza (si tratta di una carta di pagamento elettronica).

Quando sarà pagato il reddito di cittadinanza di novembre

Per il pagamento del reddito di cittadinanza, l’accredito sulla carta avviene a partire dal giorno 27 del mese di competenza. Dal 27 novembre 2021, le poste inizieranno a ricaricare la carte Rdc per coloro che già percepiscono il sussidio.

Mentre per chi dovrà percepirlo per la prima volta, la ricarica sarà effettuata a partire dal 18 novembre 2021.

Si tenga presente che le date indicate sono orientative, quindi, l’accredito potrà avvenire anche qualche giorno prima o dopo. Il tutto dipende dalla liquidazione degli importo da parte dell’INPS.

Come utilizzare la carta Rdc

Ricordiamo che la somma ricevuta non può essere spesa indistintamente dal cittadino, in quanto il legislatore indica specificamente a quali beni e servizi è possibile destinarne l’utilizzo della carta. In dettaglio si tratta di:

  • beni e servizi di base (ad esempio canone di affitto mensile e rata del mutuo)
  • spese alimentari
  • spese sanitarie
  • le utenze domestiche (luce, acqua, gas, ecc.).

E’ ammesso anche il prelievo in contanti (di importo non superiore a 100 euro mensili moltiplicato per la c.d.

“scale di equivalenza”, il che vale a dire un importo massimo mensile prelevabile di 220 euro).

Potrebbero anche interessarti:

Argomenti: ,