Il Governo ci ripensa (di nuovo): Bonus Cultura solo ai maggiorenni con redditi bassi

Il bonus cultura da 500 euro non sarà cancellato ma dovrà essere rivisto, prevedendo una soglia reddituale d’accesso.

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Il bonus cultura non sarà più cancellato. Dopo le polemiche degli ultimi giorni, il Governo sembrerebbe voler fare marcia indietro, almeno in parte, sulla questione.
La Meloni, con una diretta video sui propri social, ha affermato che il bonus per i maggiorenni, così per come è stato pensato, non va bene. In particolare perché spetta a tutti i ragazzi, senza distinzioni di reddito. E così, già dal prossimo anno, potrebbe essere prevista una soglia ISEE, oltre la quale non sarà più possibile richiedere il beneficio. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Bonus cultura, cos’è e ha chi spetta

Il bonus cultura, sostanzialmente, consiste in un incentivo dal valore di 500 euro destinato a chi ha compie 18 anni di età.
È possibile attivare il Bonus Cultura da 500 euro esclusivamente tramite la piattaforma 18app.
Una volta completata la registrazione sul sito www.18app.italia.it si può visualizzare il proprio portafoglio e spendere il Bonus 500 euro Cultura.


Il voucher così generato è utilizzabile per acquistare biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale, musica registrata, prodotti dell’editoria audiovisiva, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali e molto altro ancora.
Una delle più grandi criticità di questo bonus, secondo il Premier Meloni, è l’erogazione a tutti i ragazzi, a prescindere dal reddito.

Bonus soltanto ai maggiorenni con redditi bassi

Giorgia Meloni – in una delle sue rubriche social, “Gli appunti di Giorgia” – ha risposto alle critiche degli ultimi giorni e parlato degli ultimi provvedimenti che il Governo intende adottare.
Per quanto riguarda il bonus cultura, la Meloni ha spiegato il motivo per il quale lo si vuole rivedere.

«Quei 500 euro, ha spiegato la Premier, sono oggi riconosciuti a tutti i neo-diciottenni, indipendentemente dal reddito: ma non c’è ragione perché il figlio di una coppia di miliardari, di un parlamentare, o persino mia figlia se domani compisse 18 anni riceva tale contributo. Deve averne diritto invece chi ha redditi più bassi, per cui la misura è molto più impattante».

Insomma, già dal prossimo anno, potrebbe essere inserita una soglia ISEE oltre la quale non sarà più possibile richiedere il beneficio.
«Il ministro Sangiuliano sta lavorando a una nuova carta-cultura insieme agli operatori del settore per dare ai giovani ulteriori possibilità. Ma 18App va rivista». Così ha concluso la Meloni.
Ovviamente, allo stato attuale è impossibile conoscere i dettagli di queste nuove modifiche. Per avere maggiori certezze, bisognerà attendere la lettura del testo definitivo della Legge di Bilancio 2023, che dovrà essere approvata entro la fine di quest’anno.

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