Il Fisco è nel caos: 3500 funzionari senza risorse

Le risorse destinate ai 3500 funzionari del fisco sarebbero insufficienti. Così si rischia la paralisi.

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Le risorse destinate ai 3500 funzionari del fisco sarebbero insufficienti. Così si rischia la paralisi.

Il personale del Fisco non avrebbe i fondi necessari nemmeno per le retribuzioni del personale, per questo motivo si starebbe rischiando la paralisi dell’intera amministrazione finanziaria.

Un vero e proprio caos.

La questione è semplice ma al tempo stesso paradossale: non ci sarebbero le risorse adeguate per le retribuzioni di ben 3500 capi team dell’Agenzia delle Entrate e Riscossioni, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e dell’Agenzia del Demanio.

Il caos del Fisco italiano

Come già detto, una vera e propria situazione paradossale: nell’anno in cui il governo si è posto quale obbiettivo principale quello della lotta all’evasione, e dopo aver apertamente stimato un recupero di almeno 3 miliardi di gettito fiscale, proprio dall’evasione, non ci sarebbero le coperture finanziare per le retribuzioni degli alti funzionari delle tre Agenzie (Entrate-Riscossione, Dogane-Monopoli e Demanio).

Fino al 2019 il governo era riuscito a stanziare (di volta in volta) delle risorse aggiuntive, ma a partire da quest’anno, per via della nuova manovra, i fondi necessari sono venuti a mancare.

Neanche a dirlo i vertici sono in rivolta e sono stati proclamati diversi scioperi dai sindacati.

Insomma, una situazione davvero particolare quella che sta vivendo il fisco italiano.

La questione, come è inevitabile, sta avendo i suoi risvolti politici. All’attacco soprattutto le opposizioni.

Il capogruppo alla camera di Fratelli d’Italia, ha recentemente dichiarato quanto segue:

Abbiamo depositato un’interrogazione al presidente Conte e al ministro Gualtieri per capire se il governo intenda procedere al più presto al rinnovo dei vertici delle Agenzie e dei comitati di gestione, in che misura si intenda garantire la loro piena operatività anche per le incombenze eccedenti l’ordinaria amministrazione, come venga assicurato il gettito per l’erario direttamente derivante dall’attività istituzionale delle agenzie fiscali e quali criteri di selezione, basati sulla meritocrazia e la trasparenza delle procedure, si intendano adottare per le future nomine”.

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