Il Decreto fiscale è legge: ecco alcune misure

Alcune delle novità introdotte dalla legge n. 44/2012 di conversione del decreto semplificazioni tributarie, dai termini per i versamenti fiscali ai contribuenti minori, fino al limite al pagamento in contante per gli stranieri

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Alcune delle novità introdotte dalla legge n. 44/2012 di conversione del decreto semplificazioni tributarie, dai termini per i versamenti fiscali ai contribuenti minori, fino al limite al pagamento in contante per gli stranieri

Tante le novità che introduce il decreto semplificazione fiscale, il D. L. n. 16/12 convertito con modificazioni in legge n. 44/2012, legge che è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale lo scorso 28 aprile. Vediamo alcune di queste novità


Adempimenti tributari: slittano i termini

In primo luogo slittano i termini relativi ai versamenti e agli altri adempimenti tributari in scadenza tra il 1° e il 20 agosto.

 
Ravvedimento sprint ampliato

Si estende l’ambito di applicazione del ravvedimento sprint, ossia la previsione che permette di cumulare la riduzione della sanzione in caso di versamenti effettuati con ritardo non superiore a 15 giorni con le riduzioni ottenibili in caso di ravvedimento. Prima della legge n. 44/2012, il cumulo dei benefici era permesso solo quando il mancato pagamento del tributo o di un acconto, venisse regolarizzato entro 30 giorni. Ora, invece, il cumulo riguarda anche la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, compresa l’omessa presentazione della dichiarazione, ai sensi dell’articolo 13, comma 1, del Dlgs. n. 472/1997.

 
Attività turistiche ed escursioni

Esonerate dall’obbligo di emissione di fattura le attività di organizzazione di escursioni, visite della città, giri turistici, gite ed eventi similari, effettuate dalle agenzie di viaggio e turismo, a patto però che non ne faccia esplicita richiesta il cliente al momento in cui viene effettuata l’operazione.

 
Accesso al regime dei contribuenti minori

Possono essere considerati minori ai fini delle semplificazioni degli obblighi di fatturazione e registrazione, quei contribuenti che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 400mila euro, per le imprese di servizi ed esercenti arti e professioni ovvero a 700mila euro per le imprese aventi per oggetto altre attività. I nuovi tetti sono stati così allineati a quelli previsti per poter accedere alla contabilità semplificata e per effettuare i versamenti Iva con cadenza trimestrale.

 
Pignoramento di stipendio e salario

Le somme dovute a titolo di salario, stipendio o di altre indennità, riguardanti il rapporto di lavoro o di impiego possono essere pignorate dall’agente della riscossione, se vi sono debiti tributari, in misura pari a un decimo, se hanno un importo fino a 2.500 euro, e in misura pari a un settimo, se di importo superiore a 2.500 e fino a 5.000 euro. Per le somme che superano i 5.000 euro, vale la regola generale della pignorabilità di un quinto (vedere anche Semplificazione fiscale: decreto prevede pignoramenti Equitalia più umani).

 

Limite al pagamento cash per stranieri

In sede di conversione in legge del decreto “semplificazioni tributarie”, vengono introdotte delle modifiche  alla norma che ha introdotto una deroga all’utilizzo del contante per l’acquisto di beni al dettaglio e di prestazioni di servizi legate al turismo, da parte di cittadini extraeuropei che non siano residenti in Italia. In particolare tali modifiche riguardano l’introduzione di una soglia all’uso libero di contanti, fissata a quota 15.000 euro. Inoltre nella comunicazione preventiva da inviare all’Agenzia delle entrate, il commerciante o l’agente di viaggio e turismo dovrà indicare anche gli estremi del conto corrente utilizzato per queste operazioni e infine l’operatore, all’atto del versamento in banca del contante ricevuto, dovrà consegnare fotocopia della comunicazione preventiva inviata all’Agenzia. Spetta sempre agli operatori inoltre comunicare le operazioni di importo non inferiore a 1.000 euro, attendendo in tal caso però un apposito provvedimento dell’Agenzia che ne fissi modalità e termini di invio.

 
Pagamenti elettronici della P.A.: termini slittano al 1° luglio

Slitta dal 1° maggio al 1° luglio, il pagamento di stipendi e pensioni pubblici, di importo superiore a 1.000 euro (vedi anche Pagamento pensioni in contanti: stop posticipato all’1 maggio 2012), da corrispondere obbligatoriamente tramite strumenti di pagamento elettronici. Introdotta anche  la possibilità per chi è impossibilitato a provvedere di persona all’apertura di un conto corrente su cui far accreditare le somme, (impossibilità questa dettata da motivi di salute o perché detenuto), di affidare l’incarico alla persona già delegata a riscuotere gli emolumenti.

Segnalazioni non anonime

Se prima si stabiliva che l’Agenzia delle Entrate, nell’ambito della propria attività di pianificazione degli accertamenti, avesse il compito di elaborare liste selettive di contribuenti ripetutamente segnalati, in forma non anonima, all’Agenzia stessa o alla Guardia di finanza in caso di violazioni dell’obbligo di emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale, ora si prevede che l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, nel pianificare i loro accertamenti fiscali, devono tener conto anche delle segnalazioni non anonime di violazioni tributarie, incluse quelle relative all’obbligo di emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale.
 

Contratti di locazione in modalità telematica

Necessario procedere alla registrazione telematica dei contratti di locazione, nel caso di possesso di 10 unità immobiliari (prima erano 100). Il medesimo obbligo è disposto anche per gli agenti di affari in mediazione iscritti all’apposito Ruolo.
 

Intimazioni al pagamento negli accertamenti esecutivi

Si prevede inoltre che l’intimazione al pagamento deve essere contenuta, sia negli accertamenti esecutivi, sia negli atti relativi alle somme da pagare per la perdita del beneficio della rateazione degli importi dovuti a seguito di conciliazione giudiziale e in quelli relativi al recupero di somme derivanti da accertamenti impugnati, divenuti definitivi.
 

Durata contratti di locazione finanziaria

Si introduce nella legge di conversione del decreto sulle semplificazione tributarie anche conosciuto semplicemente come decreto fiscale, la possibilità di dedurre i canoni di leasing da parte di esercenti arti o professioni e dei soggetti Ires, in maniera vincolata non più alla durata minima contrattuale, ma al periodo di ammortamento previsto ai fini fiscali. Tale deducibilità per i lavoratori autonomi, è ammessa per un periodo che non deve essere inferiore alla metà del periodo di ammortamento, prevedendo, comunque, in relazione agli immobili, una durata minima di 8 anni e massima di 15 anni. Per i soggetti Ires, invece, la deducibilità è ammessa per un periodo non inferiore ai 2/3 del periodo di ammortamento, mentre per gli immobili, comunque, la durata minima è di 11 anni e quella massima di 18 anni.
Si ricorda però che la nuova disciplina si applica a quei contratti che vengono stipulati dalla data di entrata in vigore della legge n. 44/2012, quindi dal 29 aprile scorso.

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Argomenti: Tasse e Tributi