Il Covid-19 fa slittare anche le comunicazioni sui rifiuti

Più tempo per comunicare alle camere di commercio i dati dei rifiuti prodotti nell’anno d’imposta 2019.

di , pubblicato il
Più tempo per comunicare alle camere di commercio i dati dei rifiuti prodotti nell’anno d’imposta 2019.

Al fine di venire incontro alle associazioni di categoria ed alle aziende di consulenza che operano nel settore dei rifiuti, viste le difficoltà alla luce dell’odierna situazione di emergenza da Covid-19, tenuto conto, nello specifico, dell’impossibilità di effettuare sopralluoghi presso i clienti dichiaranti, per acquisire le informazioni che dovranno essere poi comunicate attraverso i canali telematici, con conseguente impossibilità di poter elaborare i dati, il legislatore con l’art. 113 del decreto “CuraItalia” (Decreto-legge n. 18 del 2020) ha disposto il rinvio delle scadenze di adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti, tra cui il Modello MUD (Modello Unico di dichiarazione ambientale) riferito all’anno d’imposta 2019.

La scadenza passa, quindi, dal 30 aprile al 30 giugno 2020. Rimangono immutate le informazioni da comunicare, la struttura del modello (articolato in sei comunicazioni), le modalità di trasmissione, le istruzioni per la compilazione. Si ricorda che i soggetti obbligati alla presentazione del modello sono quelli definiti dall’articolo 189 comma 3 del D. Lgs.152 del 2006, ovvero: trasportatori, intermediari senza detenzione, recuparatori, smaltitori, produttori di rifiuti pericolosi, produttori di rifiuti non pericolosi da lavorazioni industriali, artigianali e di trattamento delle scorie con più di 10 dipendenti, i comuni. Il modello è inviato alla CCIAA competente (tutte le informazioni è possibile reperirle sui siti ufficiali della diversa camere di commercio). Come si evince anche dalla relazione illustrativa al decreto in commento, il rinvio dell’adempimento non inficerà l’elaborazione dei dati da parte di ISPRA (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale), dato che già lo scorso anno il termine per la presentazione del MUD era slittato al 22 giugno 2019.

Le altre proroghe

Slitta al 30 giugno anche la comunicazione da parte dei produttori alle camere di commercio dei dati relativi alle pile ed accumulatori immessi sul mercato nazionale nell’anno precedente; conseguentemente, viene prorogata al 30 giugno 2020 la trasmissione all’ISPRA da parte del Centro di coordinamento dei dati relativi alla raccolta e al riciclaggio dei rifiuti di pile ed accumulatori portatili, industriali e per veicoli.

Passano dal 30 aprile al 30 giugno inoltre:

  1. la comunicazione da parte dei titolari degli impianti di trattamento dei RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) in merito alle quantità di RAEE trattate;
  2. il termine per il versamento del diritto annuale di iscrizione da parte delle imprese e degli enti iscritti all’Albo nazionale dei gestori ambientali, previsto a legislazione vigente al 30 aprile.
Argomenti: ,