Il calendario fiscale 2020 ai tempi del coronavirus

Il decreto Cura Italia conferma le nuove scadenze fiscali già fissate in precedenza. Tutte le date da ricordare per la dichiarazione dei redditi.

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Il decreto Cura Italia conferma le nuove scadenze fiscali già fissate in precedenza. Tutte le date da ricordare per la dichiarazione dei redditi.

Non cambia il calendario fiscale 2020. Il decreto Salva Italia non ha apportato modifiche sostanziali alle scadenze previste per quest’anno, fatta eccezione per la sospensione dei pagamenti tributari previsti per febbraio e marzo che sono stati posticipati insieme ad accertamenti e notifiche.

Per quanto attiene, invece, alla dichiarazione dei redditi che entrerà nel vivo nel mese di maggio, il governo si è limitato ad anticipare a quest’anno le misure già approvate dal Parlamento con la legge di bilancio 2020 e che dovevano entrare in vigore dal prossimo anno. In sostanza si anticipa a quest’anno il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi che slitta al 30 settembre.

Le date da ricordare

Pertanto, in materia di presentazione e liquidazione del 730, le scadenze fiscali restano quelle già anticipate dal governo e che sono:

  • entro il 31 marzo 2020 termine di presentazione della Certificazione Unica 2020 all’Agenzia delle Entrate e dei dati in relazione agli oneri deducibili e detraibili, da parte dei soggetti interessati, ai fini della predisposizione della dichiarazione precompilata;
  • entro il 5 maggio 2020: messa a disposizione dei dati del 730 e del Modello Redditi precompilato 2020 da parte dell’Agenzia delle entrate;
  • entro il 30 settembre 2020: termine di presentazione del 730/2020, anno d’imposta 2019.

Per quanto riguarda la liquidazione delle spettanze o delle trattenute in dichiarazione dei redditi, le somme saranno trattenute, in caso di debito, o rimborsate, in caso di credito, nella prima retribuzione utile, intesa come la “retribuzione di competenza del mese successivo a quello in cui il sostituto ha ricevuto il prospetto di liquidazione” (art.19, c.2, Decreto Ministero delle Finanze 31 maggio 1999, n.164).

Il calendario fiscale

Pertanto, il decreto Cura Italia non aggiunge nulla di nuovo al calendario fiscale già modificato in precedenza confermando che il lavoratore o pensionato avrà più tempo a disposizione per presentare la dichiarazione dei redditi quest’anno.

Ciò non toglie che a partire dal mese di maggio si possa già inoltrare la dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate ricevendo il conguaglio fiscale sulla busta paga di luglio. Per i pensionati ci vorranno, invece due mesi, e si andrà a finire quindi con il cedolino pensione di agosto. Per la trasmissione telematica delle dichiarazioni all’Agenzia delle Entrate restano confermate le seguenti scadenze:

Entro il 31 maggio     15 giugno

Dal 1° al 20 giugno     29 giugno

Dal 21 giugno al 15 luglio      23 luglio

Dal 16 luglio al 31 agosto      15 settembre

Dal 1° al 30 settembre           30 settembre

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