Il Bonus facciate vale anche per la semplice tinteggiatura?

Introdotto con il Decreto Rilancio nel 2020, il Bonus facciate è stato esteso a tutto il 2021. Il vademecum pubblicato da Enea e Agenzia delle Entrate con nuove linee guida fa ben sperare in una proroga per il 2022.

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Introdotto con il Decreto Rilancio nel 2020, il Bonus facciate è stato esteso a tutto il 2021. Il vademecum pubblicato da Enea e Agenzia delle Entrate con nuove linee guida fa ben sperare in una proroga per il 2022.

Introdotto con il Decreto Rilancio nel 2020, il Bonus facciate è stato esteso a tutto il 2021. Il vademecum pubblicato da Enea e Agenzia delle Entrate con nuove linee guida fa ben sperare in una proroga per il 2022.

Con questo bonus vengono finanziati gli interventi relativi al recupero delle facciate esterne degli edifici. Facciate esterne, non interne. Il Bonus facciate vale anche per la semplice tinteggiatura? In questa guida pubblichiamo la lista dei lavori ammessi ed esclusi.

L’agevolazione fiscale è del 90% delle spese e viene riconosciuta anche ai titolari di reddito d’impresa. Interessa edifici di qualsiasi categoria catastale purché situati nel centro storico o in aree urbanizzate (aree A e B della città). Non si prevedono limiti di spesa sul recupero o restauro delle facciate esterne.

Il Bonus facciate vale anche per la tinteggiatura? Gli interventi ammessi

Tutti gli interventi agevolabili con il Bonus facciate devono interessare le facciate esterne (non interne) di un edificio già esistente.

Al fine di riqualificare l’esterno degli edifici sono ammessi i seguenti interventi:

– pulizia e tinteggiatura della superficie esterna visibile dalla strada;

– lavori su strutture opache verticali;

– interventi su balconi e ornamenti dell’edificio;

– Iva, bollo e diritti;

– acquisto dei materiali necessari per eseguire i lavori;

– ponteggi;

– progettazione;

– smaltimento dei rifiuti al termine dei lavori.

Bonus facciate: interventi esclusi

Gli interventi esclusi ovvero non agevolabili con il Bonus facciate sono:

– interventi di restauro non visibili dalla strada o dal suolo pubblico come restauri in cortile, spazi interni, chiostrine;

– sostituzione di infissi, vetrate, porte, cancelli;

– interventi eseguiti in fase di costruzione o demolizione/ricostruzione dell’immobile.

Ricordiamo che il bonus è riservato a edifici già esistenti.

Bonus facciate 2021: a chi spetta

Ecco chi può beneficiare del Bonus facciate:

– persone fisiche;

– società semplici;

– società di persone;

– società di capitali;

– associazioni di professionisti;

– enti pubblici e privati con attività non commerciale.

I beneficiari devono essere proprietari dell’immobile oggetto degli interventi oppure titolari di un diritto reale di godimento, affittuari o con contratto di comodato d’uso con il consenso del proprietario ad eseguire i lavori.

Come fruire del bonus, pagamento tracciabile delle spese

Il Bonus facciate può essere fruito con detrazione fiscale nella denuncia dei redditi, sconto in fattura o cessione del credito d’imposta.

Per beneficiare dell’agevolazione del 90% le spese devono essere pagate in modo tracciabile, con bonifico bancario o postale da cui risultino codice fiscale del beneficiario del bonus, causale e partita IVA/codice fiscale della ditta che esegue i lavori.

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