I costi nascosti della detrazione 110% e della cessione del credito: quanto perdi e variabili da considerare

La scelta della cessione del credito a volte è obbligata, Ma anche la detrazione al 110% ha dei costi "nascosti"

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I lavori agevolabili con il bonus mettono di fronte ad un bivio: usufruire della detrazione 110% in 5 anni oppure monetizzare subito (perdendo una percentuale) tramite cessione del credito?

Quando la cessione del credito è una scelta obbligata

In due casi la cessione del credito appare una scelta obbligata per chi intende fare i lavori usufruendo del bonus 110:

  1. mancanza di liquidità;
  2. capienza fiscale insufficiente per accedere alla detrazione.

Ti trovi in una di queste due condizioni? Inizia allora la comparazione delle offerte di banche, poste e assicurazioni per la cessione del credito a confronto.

La cessione del credito ha un costo ma sei sicuro che la detrazione 110 sia gratis?

Nella panoramica di offerte per la cessione del credito, abbiamo messo in evidenza la percentuale media che la banca trattiene per l’acquisto. Mediamente la banca riconosce l’80% del valore nominale. Anche se, secondo gli operatori del settore, le percentuali potrebbero a breve assestarsi su valori più alti per via della concorrenza. Dunque la cessione del credito potrebbe diventare ancora più conveniente.

Quanto costa la cessione del credito

Chi opta per la cessione del credito non anticipa nulla per i lavori ma mette in conto che, rispetto al 110, perderà qualcosa.

Oltre alla percentuale dichiarata, tieni conto che, probabilmente, la banca ti chiederà di aprire un conto in filiale o anche altri prodotti finanziari o assicurazioni (ad esempio polizze contro le calamità naturali, sulla vita del proprietario di casa etc).

Eppure siamo sicuri che la detrazione dei bonus casa in 5 o 10 anni sia “gratuita” a tutti gli effetti?

Ci sono delle variabili che, forse, non hai considerato.

Con la detrazione in 5 anni riprendi il 110%?

Sulla carta la detrazione permette di recuperare in 5 anni il 110 della spesa anticipata per i lavori.

Gli altri bonus casa (ristrutturazione, ecobonus etc hanno un margine temporale anche più lungo, di 10 anni).

In questa finestra possono accadere diverse cose.

Ipotizziamo alcune circostanze comuni:

  • se il beneficiario muore, la detrazione passa agli eredi solamente se mantengono la “detenzione materiale e diretta” del bene (esclusi quindi gli immobili in affitto);
  • se il beneficiario passa al regime forfettario o diventa incapiente (ad esempio se si sommano altre detrazioni o se il reddito si abbassa o si azzera), la norma prevede la possibilità di cedere il credito d’imposta anche in annualità successive sempre nell’arco di detrazione massimo;
  • se la casa viene venduta, la detrazione passa all’acquirente, tuttavia le parti possono accordarsi in modo diverse e decidere che resti all’ex proprietario.

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