I contributi versati dopo la pensione vanno persi?

I contributi versati dopo la domanda per la pensione vanno persi? La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23162/2021 ha risposto a questa domanda.

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I contributi versati dopo la domanda per la pensione vanno persi? La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23162/2021 ha risposto a questa domanda.

I contributi versati dopo la domanda per la pensione vanno persi? La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 23162/2021 ha risposto a questa domanda.

I contributi versati dopo la richiesta della pensione e prima della liquidazione effettiva del trattamento pensionistico da parte dell’INPS non possono essere inclusi nel calcolo del supplemento. Potranno, essere considerati soltanto per la liquidazione di un nuovo supplemento a distanza di 5 anni (o 2 anni per il termine breve) dal supplemento precedente.

Contributi versati dopo la domanda di pensione: cosa dice la Legge 155/1981

Ai sensi dell’art. 7 della Legge 155/1981 il supplemento viene riconosciuto agli iscritti all’AGO che proseguono l’attività lavorativa con questa assicurazione dopo almeno 5 anni dalla data di decorrenza della pensione.

Secondo la legge, è possibile richiedere una sola volta la liquidazione del supplemento (primo e successivi) anche dopo soli 2 anni dalla data di decorrenza della pensione o del supplemento precedente. In questo caso, bisogna aver compiuto i 67 anni di età (previsti per la pensione di vecchiaia).

Ordinanza n. 23162/2021 della Corte di Cassazione: il fatto

Il fatto che ha portato alla pronuncia della Corte di Cassazione riguarda il ritardo da parte dell’INPS nella liquidazione del supplemento ad una pensionata che, nell’attesa, aveva continuato a lavorare. Pertanto, aveva richiesto di includere nel calcolo del supplemento anche i contributi versati tra la data della domanda di supplemento e quella della liquidazione effettiva.

La Corte di Cassazione ha respinto la sua richiesta chiarendo che i contributi versati dopo la decorrenza del supplemento possono essere utilizzati non per l’incremento del supplemento già chiesto ma per un nuovo supplemento. Non rileva un eventuale ritardo della liquidazione del supplemento: a determinarne la decorrenza è la data di richiesta del pensionato.

La Corte ha così ricordato che i contributi versati dopo la richiesta della pensione non possono essere considerati nel calcolo del supplemento già richiesto. Potranno essere conteggiati per un nuovo supplemento a distanza di 5 anni (o 2 anni in caso di termine breve) per un nuovo supplemento.

Il principio di ricostituzione o riliquidazione

Il principio su cui si basa la pronuncia della Cassazione si rifà alla regola secondo cui la ricostituzione o riliquidazione della pensione avviene dopo l’accredito dei contributi riferiti a periodi di lavoro anteriori alla decorrenza del trattamento. Per i contributi successivi, va liquidato il supplemento di pensione.

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