I 7 documenti da presentare in banca per ottenere la cessione del credito per il bonus 110

La cessione del credito in banca: 7 documenti da tenere pronti

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La cessione del credito in banca: 7 documenti da tenere pronti

Sei intenzionato a procedere con la richiesta di cessione del credito in banca per i lavori agevolati con il bonus 110? Come abbiamo visto le banche stanno iniziando a divulgare le condizioni per la cessione del credito. Indipendentemente dall’istituto di credito a cui ci si rivolge, però, ci sono alcuni elementi che verosimilmente ritornano. Se, ad esempio, ti stai chiedendo quali documenti servono per cedere il credito in banca e disporre subito della liquidità per i lavori, di seguito trovi l’elenco primario di che cosa ti servirà. Saperlo prima di aiuterà in primis ad ottimizzare i tempi, senza farti trovare impreparato. Inoltre potrai evitare di vederti rifiutare la richiesta per mancanza di documenti. Possiamo individuarne sostanzialmente 7.

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  1. titolo che prova la proprietà dell’immobile o il possesso dello stesso. In base alla situazione questa documentazione specifica varia. In particolare:
  • certificato rilasciato dai pubblici registri immobiliari per proprietari, nudi proprietari o titolari di diritti reali di godimento sull’immobile;
  • contratto di locazione/comodato regolarmente registrato e consenso firmato del proprietario nel caso di locatari o comodatari;
  • certificato anagrafico che provi la convivenza per familiari possessori o detentori, insieme al certificato immobiliare per provare il possesso e alla dichiarazione di consenso del proprietario;
  • documentazione comprovante l’assegnazione, titolo di possesso e consenso firmato del proprietario nel caso di coniuge separato assegnatario della casa familiare;
  • preliminare di vendita regolarmente registrato e consenso firmato del proprietario attuale nel caso di futuro acquirente.

 

2.  dichiarazione sostitutiva di atto notorio con cui si conferma che le spese saranno a proprio carico;

3.

  dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui si dichiara sotto la propria responsabilità che l’immobile non è detenuto per attività                               professionale o di impresa (il bonus 110 è escluso in questo caso);

4.  certificazione che attesti il possesso di reddito nell’anno in cui si sostengono le spese per i lavori agevolabili;

5.  un’altra dichiarazione sostituiva di atto notorio per ottenere la documentazione per il trasferimento del credito di imposta come previsto dal decreto rilancio;

6.  titolo edilizio,se richiesto, o autocertificazione di inizio/fine lavori;

7.  documenti tecnici, suddivisi in diverse fasi di lavori:

  • ad inizio lavori: autocertificazione per testimoniare altri bonus casa di cui si ha beneficiato negli ultimi dieci anni, visura catastale, certificazione APE, documentazione per il salto di due classi energetiche, pratica edilizia e dichiarazione di conformità edilizia e urbanistica, preventivi e/o computi metrici, schede tecniche dei materiali e dichiarazione di corretta posa etc
  • ad avanzamento lavori (almeno il 30% realizzato): preventivi e computi metrici, comunicazione inizio lavori, fatture SALI e documentazione fotografica, asseverazione tecnica, ricevuta informatica con il codice identificativo della domanda.
  • a fine lavori: dichiarazione di chiusura progetto, APE finale, fotografie, asseverazione tecnica di chiusura, segnalazione certificata di agibilità, ricevuta informatica con il codice identificativo della domanda.
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