Guida in stato di ebbrezza: niente alcol test, niente reato

Guida in stato di ebbrezza, se non è possibile stabile il tasso alcolemico nel sangue, nei confronti del trasgressori, si dovrà applicare la sanzione meno grave prevista dalla legge. Il tasso alcolemico nel sangue non deve essere superiore al limite di 0,8 g/l. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18134/12,  ha esaminato il […]

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Guida in stato di ebbrezza, se non è possibile stabile il tasso alcolemico nel sangue, nei confronti del trasgressori, si dovrà applicare la sanzione meno grave prevista dalla legge. Il tasso alcolemico nel sangue non deve essere superiore al limite di 0,8 g/l. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18134/12,  ha esaminato il […]

Guida in stato di ebbrezza, se non è possibile stabile il tasso alcolemico nel sangue, nei confronti del trasgressori, si dovrà applicare la sanzione meno grave prevista dalla legge.

Il tasso alcolemico nel sangue non deve essere superiore al limite di 0,8 g/l.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18134/12,  ha esaminato il caso di un uomo che aveva guidato in stato di ebbrezza e si era rifiutato di sottoporsi all’alcol test. L’uomo viene condannato si a in primo grado che in secondo e ricorre in cassazione portando la tesi che gli elementi che erano a suo carico al momento della contestazione non erano rilevanti in quanto non idonei a dimostrare la sussistenza dell’ebbrezza.

La Corte, ha esaminato l’impossibilità di stabilire con certezza il tasso alcolemico presente nel sangue dell’uomo e ha ritenuto colpevole il ricorrente, ma, in base al principio del favor rei, per una sanzione meno grave.

La Corte, precisa che gli elementi sintomatici rilevati non “permettono di individuare un preciso grado di etilemia”.

I Giudici precisano che: “lo stato di ebbrezza, per tutte le ipotesi previste dall’art. 186 cod. strada, può esser accertato con qualsiasi mezzo e quindi anche su base sintomatica, indipendentemente dall’accertamento strumentale. Vero è peraltro che, qualora non sia possibile stabilire, al di là di ogni ragionevole dubbio, se il tasso alcolemico era superiore al limite di 0,8 gr./l. il trasgressore doveva ritenersi responsabile, In nome del principio del favor rei, dell’ipotesi meno grave (fascia A), attualmente depenalizzata per effetto della novella di cui alla legge 29 luglio 2010, n. 120. Nel caso in esame, gli elementi sintomatici rilevati e testé descritti, in difetto di altri dati indiziari, non consentono di individuare un preciso gradiente di etilemia tale da indurre a ritenere sussistenti taluna delle più gravi fattispecie contravvenzionali previste dall’art.

186 cod. strada”.

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