Grillo e lo spread che gli italiani capiscono molto bene

Governo. Grillo e lo spread che gli italiani capiscono molto bene Roma, 01.10.2018. Dice Beppe Grillo: “Come è possibile che termini come spread possano effettivamente preoccupare la gente?”. Glielo spieghiamo noi al signor Giuseppe, detto Beppe, Grillo perché gli italiani capiscono molto bene cosa significa più spread: maggiore povertà. Più spread significa più debito, meno […]

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Governo. Grillo e lo spread che gli italiani capiscono molto bene Roma, 01.10.2018. Dice Beppe Grillo: “Come è possibile che termini come spread possano effettivamente preoccupare la gente?”. Glielo spieghiamo noi al signor Giuseppe, detto Beppe, Grillo perché gli italiani capiscono molto bene cosa significa più spread: maggiore povertà. Più spread significa più debito, meno […]

Governo. Grillo e lo spread che gli italiani capiscono molto bene

Roma, 01.10.2018. Dice Beppe Grillo: “Come è possibile che termini come spread possano effettivamente preoccupare la gente?”. Glielo spieghiamo noi al signor Giuseppe, detto Beppe, Grillo perché gli italiani capiscono molto bene cosa significa più spread: maggiore povertà.
Più spread significa più debito, meno soldi per salute, scuola, assistenza, ecc. Ogni famiglia capisce molto bene che, se si indebita di più, a maggior ragione avrà meno soldi a disposizione per le necessità familiari.
Il nostro Paese ha un debito pubblico, cioè di tutti noi, di 2.300 miliardi e indebitarsi ulteriormente, come vuol fare l’attuale governo, significa diminuire i servizi per tutti, quindi è inutile dare la pensione o il reddito di cittadinanza se, poi, questi soldi servono a pagare in crescendo servizi privati perché quelli pubblici sono carenti.
Non è certo “la rete della paura”, come dice Grillo, che induce i cittadini a preoccuparsi per l’aumento dello spread, ma la pratica della realtà e solo chi non la vive non se ne preoccupa.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

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Argomenti: Diritto amministrativo, Curiosità