Green Pass per gli spostamenti, come funziona e quanto costa

Al via il green pass per gli spostamenti fra zone a rischio contagio. Come ottenere la certificazione verde e quanto costa.

di , pubblicato il
Al via il green pass per gli spostamenti fra zone a rischio contagio. Come ottenere la certificazione verde e quanto costa.

Il green pass è ormai ufficiale. Il governo lo ha approvato con il recente decreto covid che lo istituisce a livello nazionale. Seguirà poi anche quello europeo al vaglio della Commissione guidata da Ursula Von der Leyen.

Il green pass o certificazione verde servirà quindi come lasciapassare per gli spostamenti all’interno del Paese e della Ue. Dovrà essere usato principalmente per spostarsi da una zona gialla a una arancione o rossa oppure fra zone rosse e arancioni.

Green pass a cosa serve

Il green pass, serve quindi per entrare e uscire da aree che di volta in volta saranno segnalate come più a rischio contagio da covid. Ma sarà anche necessario per spostarsi tra Paesi Ue e probabilmente anche fuori dalla Ue.

Il passaporto digitale che attesterà l’immunità al covid serve anche per poter visitare gli anziani nelle case di risposo. Dal 15 giugno è necessario anche per partecipare a feste e banchetti nuziali o di battesimi.

Non è escluso, man mano che si riaprono le varie attività, che il green pass sia richiesto per accedere a concerti, stadi, eventi e discoteche. Questo al momento è ancora in via di definizione dalle autorità e sarà valutato di pari passo con l’evoluzione dell’epidemia.

Come si ottiene il passaporto verde

La certificazione di immunità al covid è rilasciata solo ed esclusivamente della autorità sanitarie. Quindi, anche dai medici di famiglia o dai pediatri se si tratta di minori. Può essere in formato digitale o cartaceo, ma in ogni caso la certificazione sarà riportata su una tessera elettronica o sulla stessa carta nazionale dei servizi.

Per ottenere il via libera agli spostamenti è quindi necessario sottoporsi a tampone o test antigenico con esito negativo.

Oppure aver effettuato il vaccino, anche solo la prima dose o, in alternativa, dimostrare di essere immuni al virus avendo sviluppato gli anticorpi dopo averlo contratto. Questa ultima alternativa è certificata dall’ente ospedaliero se si è stati ricoverati o dall’Asl se si è rimasti in isolamento domiciliare.

Quanto costa

Il green pass è gratuito, ma saranno i test a non esserlo. Il tampone, ad esempio, ha un costo di 82 euro e non è a carico del Servizio sanitario nazionale. A meno che on venga richiesto dalle autorità sanitarie. Anche gli altri test hanno un costo inferiore e a carico del cittadino, benché detraibili in fase di dichiarazione dei redditi.

La spesa, poi, non è una tantum. La validità della certificazione anti covid è di durata compresa fra i 6 e i 9 mesi. Pertanto, una volta scaduta, deve essere rinnovata e il cittadino dovrà sottoporsi nuovamente a tampone o vaccino qualora intendesse spostarsi in zone a rischio. Il costo è quindi destinato a salire.

Entrata in vigore del green pass

Mancano ancora alcuni dettagli, ma il green pass dovrebbe entrare in vigore a breve. Il Ministero della Salute dovrà fornire indicazione alle Regioni per come caricare i dati vaccinali e i test molecolari sul passaporto verde.

Tutti i dati saranno resi disponibili sul fascicolo sanitario elettronico e caricati sulla tessera sanitaria. La stessa potrebbe fungere da green pass. Non escluso, però, che il lasciapassare possa essere rilasciato anche tramite apposita app che il Ministero metterà a disposizione dei cittadini. Un semplice “bip” potrebbe quindi consentire il transito delle persone alle frontiere, all’ingresso degli stadi o per partecipare ai matrimoni.

Argomenti: ,