Green pass: chi può farne a meno per andare al lavoro

Alcuni lavoratori possono fare a meno di mostrare il green pass. Quali sono e per quanto tempo sono esentati.

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Reddito di Cittadinanza si può perdere subito senza green pass, ecco perché non è una bufala

Dal 15 ottobre il green pass è obbligatorio per andare al lavoro. Il decreto firmato dal governo Draghi è però oggetto di discussioni e polemiche che stanno creando agitazione fra i lavoratori.

Nell’occhio del ciclone è finita in particolare la pubblica amministrazione e i suoi dipendenti che in Italia non sono pochi. E chi non possiede il green pass o non può esibire l’esito di un tampone negativo è allontanato dal datore di lavoro e considerato assente ingiustificato.

Green pass, lavoratori esclusi dall’obbligo

Vi sono però alcune eccezioni, rappresentate da chi svolge smart working. Lavorando da casa non è necessario esibire alcun green pass poiché non si viene a contatto con colleghi e utenza. Dal 15 ottobre, però, il ministro della P.A. ha richiamato tutti al lavoro in sede.

Mentre i datori di lavoro privati possono continuare ad organizzare il lavoro come meglio credono, in osservanza anche alle norme che impongono il green pass, per la pubblica amministrazione non vi è tolleranza.

Scuole, ministeri, sanità, enti pubblici non economici, ecc. non possono far altro che far rispettare le regole in vigore dal 15 ottobre sull’obbligo di esibire il green pass per andare in ufficio o sul luogo di lavoro.

I lavoratori fragili

Unica eccezione è rappresentata dai lavoratori fragili. Lavoratori in possesso del riconoscimento di una disabilità con connotazione di gravità (ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992) o di certificazione attestante una condizione di rischio determinata da immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o svolgimento di relative terapie salvavita

Per costoro resta la possibilità di svolgere l’attività lavorativa in modalità agile fino al 31 dicembre 2021. Cioè fino alla fine dello stato di emergenza nazionale.

Il messaggio Inps numero 3465 del 13ottobre 2021, che recepisce il decreto green pass, spiega che per detti lavoratori continua ad applicarsi la possibilità di svolgere il proprio lavoro in modalità agile.

La prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto”.

Per quanto concerne l’assenza dal lavoro o dal servizio per malattia dei lavoratori fragili, essa è equiparata a ricovero ospedaliero. Detta tutela comporta il riconoscimento della prestazione economica e anche della correlata contribuzione figurativa.

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