Grazie al Sure, evitato il crollo dell’occupazione

I fondi del Sure hanno sostenuto milioni di lavoratori in Europa. L’Italia ha risparmiato 2,8 miliardi di euro ed evitato il peggio.

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I fondi del Sure hanno sostenuto milioni di lavoratori in Europa. L’Italia ha risparmiato 2,8 miliardi di euro ed evitato il peggio.

Pieno successo del Sure. Il supporto economico della Ue per aiutare a proteggere i posti di lavoro a rischio a causa della pandemia ha ricevuto ottimi riscontri. I soldi finora sono serviti ad evitare il peggio.

Stando alle valutazioni preliminari della Commissione europea, il Sure, la cui dotazione è di 100 miliardi di euro, ha svolto bene il suo ruolo. L’Italia, grazie agli aiuti europei (21 miliardi ricevuti finora) ha finora risparmiato 2,8 miliardi di euro in termini di minori interessi. I prestiti hanno quindi sostenuto finora il 30% della forza lavoro, tramite cassa integrazione.

Il Sure ha sostenuto i lavoratori

Il rapporto della Commissione rileva che il Sure ha avuto successo nell’attenuare il grave impatto socio-economico derivante dalla crisi del Covid-19.

Ha contribuito a garantire che l’aumento della disoccupazione negli Stati membri beneficiari durante la crisi sia stato notevolmente inferiore rispetto a quello della crisi finanziaria globale, nonostante abbiano registrato una maggiore diminuzione del Pil.

Quanto vale il sostegno economico europeo

Finora la Commissione europea ha stanziato 90,6 miliardi di euro a sostegno dell’occupazione in 19 Stati membri. L’Italia ha ricevuto la fetta più grossa, pari a 27,4 miliardi. Paolo Gentiloni, commissario Ue per l’Economia, ha detto:

In attesa del lancio dello strumento per il recupero e la resilienza, Sure offre un esempio incoraggiante di ciò che la solidarietà europea può offrire ai nostri cittadini . Ha svolto un ruolo cruciale nella protezione dei lavoratori dipendenti e autonomi dai peggiori effetti dello shock economico causato dalla pandemia”.

Sure è stato quindi uno strumento fondamentale della strategia della Ue per proteggere i lavoratori e mitigare le conseguenze socioeconomiche negative della pandemia. La Commissione è pronta a valutare ulteriori richieste di integrazione da parte degli Stati membri in risposta alla recrudescenza delle infezioni da Covid-19 e alle nuove restrizioni.

I dati del sostegno economico

La relazione della Commissione mostra che lo strumento ha sostenuto nel corso dello scorso anno tra i 25 e i 30 milioni di persone. Vale a dire circa un quarto del totale dei lavoratori presenti nei 18 Stati membri beneficiari.

Si stima inoltre che tra 1,5 e 2,5 milioni di aziende colpite dalla pandemia abbiano beneficiato del Sure, consentendo loro di trattenere i lavoratori nelle loro posizioni. Sure ha quindi svolto un ruolo importante nella creazione dei loro programmi di lavoro a tempo ridotto e nell’aumentare la loro copertura e volume.

Il rapporto della Commissione copre anche le operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti per finanziare Sure. Rileva che la domanda da parte degli Stati membri per lo strumento è stata forte, con oltre il 90% della dotazione totale di 100 miliardi di euro disponibile nell’ambito di Sure già stanziata.

Le obbligazioni Sure

L’interesse degli investitori per le obbligazioni Sure è stato altrettanto robusto. Alla data limite della relazione, la Commissione aveva raccolto 53,5 miliardi di euro nelle prime quattro emissioni. Che in media sono state sottoscritte per oltre dieci volte in più.

Tutti i fondi sono stati raccolti come obbligazioni sociali. Dando agli investitori la fiducia che i loro soldi andassero verso misure con un vero scopo sociale, sostenendo i redditi delle famiglie in un momento di crisi. La capacità dell’Ue di raccogliere fondi per Sure è stata sostenuta da una garanzia di 25 miliardi di euro da parte di tutti gli Stati membri. Un forte segnale di solidarietà europea.

Il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue per un’economia che lavora per le persone, Valdis Dombrovskis, ha dichiarato che

l’iniziativa Sure ha dimostrato il suo valore sostenendo i lavoratori e le imprese durante la crisi. Progettato come una delle tre reti di sicurezza per affrontare le conseguenze a breve termine della crisi, Sure ha sostenuto con successo decine di milioni di persone e aziende in tutta l’Ue, proteggendo dal rischio di disoccupazione e salvaguardando i mezzi di sussistenza. Mentre ci muoviamo verso la ripresa, continueremo con misure per sostenere una ripresa ricca di posti di lavoro e fornire supporto attivo ai lavoratori e ai mercati del lavoro“.

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