Gratuito patrocinio spese processuali: nuovo limite di reddito

I cittadini hanno diritto al gratuito patrocinio (nei processi penali e civili) laddove siano rispettati determinati limiti reddituali

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I cittadini hanno diritto al gratuito patrocinio (nei processi penali e civili) laddove siano rispettati determinati limiti reddituali

E’ approdato in Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2021, il Decreto del Ministero della Giustizia del 23 luglio 2020 contenente l’adeguamento dei limiti di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

Gratuito patrocinio: cos’è e come fare domanda

Il gratuito patrocinio (previsto dal nostro legislatore) garantisce a tutti i cittadini, in possesso di determinati requisiti di reddito, di usufruire della tutela legale senza farsi carico delle spese processuali (ad esempio parcella dell’avvocato, contributo unificato, ecc.).

Per ottenerlo occorre presentare apposito richiesta:

  • al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del luogo in cui si svolge il processo (se trattasi di vertenza civile)
  • all’ufficio del magistrato innanzi al quale pende il processo (se trattasi di vertenza penale).

Il limite di reddito per l’accesso al gratuito patrocinio

Il limite di reddito, cui è legato la possibilità di accedere al gratuito patrocinio, è fissato con apposito decreto del Ministero della Giustizia ed è adeguato (ogni due anni) in base all’indice ISTAT utilizzato per le rivalutazioni monetarie.

Con il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 30 gennaio 2021, il limite di reddito per l’accesso al gratuito patrocinio è stato ora fissato ora a 11.746,68 euro. Quello stabilito, invece, dal precedente provvedimento del 2018 era di 11.493,82 euro.

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