Gratuito patrocinio: al via la compensazione crediti

Gratuito patrocinio, al via le compensazioni tra i debiti fiscali e i crediti vantati dagli avvocati per le prestazioni. La facoltà di compensazione è subordinata ad un'opzione che potrà essere esercitata fino al 30 novembre.

di , pubblicato il
Gratuito patrocinio, al via le compensazioni tra i debiti fiscali e i crediti vantati dagli avvocati per le prestazioni. La facoltà di compensazione è subordinata ad un'opzione che potrà essere esercitata fino al 30 novembre.

Gratuito patrocinio, al via le compensazioni tra i debiti fiscali e i crediti vantati dagli avvocati per le prestazioni. I legali che vantano diritti e onorari derivanti da prestazioni di gratuito patrocinio potranno, utilizzarli a scomputo dei debiti fiscali relativi a imposte e tasse. Inoltre potranno compensare il versamento dei contributi previdenziali mediante cessione dei predetti crediti.
Questa facoltà di compensazione è subordinata all’esercizio di un’opzione che, per il 2016, potrà essere esercitata dal 17 ottobre fino al prossimo 30 novembre.

Gratuito patrocinio: la norma

L’art. 1, comma 778, legge n. 208/2015 dispone che, a partire dal 2016, gli avvocati che vantino crediti per spese, diritti e onorari relativi ad attività di gratuito patrocinio, sorti in base all’art. 82 e seguenti delle Testo Unico delle spese di giustizia (D.P.R. n. 115/2002), sono ammessi alla compensazione dei debiti fiscali. Tra questi è ricompresa ogni imposta e tassa, inclusa l’imposta sul valore aggiunto. E’possibile anche procedere al pagamento dei contributi previdenziali dovuti per i dipendenti, mediante cessione anche parziale dei suddetti crediti.
La compensazione delle partite può avvenire entro il limite massimo dell’ammontare dei crediti stessi, incrementato dell’IVA e del contributo previdenziale per gli avvocati. Gli atti di cessione sono esenti da bollo e registro.

Gratuito patrocinio: i requisiti per la compensazione

L’art. 3 del decreto subordina il riconoscimento dell’agevolazione al verificarsi dei seguenti requisiti:

  • i crediti devono essere liquidati dall’autorità giudiziaria con decreto di pagamento;
  • i crediti non devono risultare pagati neanche parzialmente, e avverso il relativo decreto di pagamento non deve essere stata proposta opposizione;
  • i crediti devono essere documentati da fattura elettronica o cartacea, registrata sulla piattaforma elettronica gestita dalla Ragioneria Generale dello Stato.

Gratuito patrocinio: come si esercita l’opzione?

Per il 2016 l’opzione potrà essere esercitata nel periodo compreso tra il 17 ottobre e il 30 novembre.
A decorrere dal 2017, invece, la medesima opzione potrà essere espressa dal 1° marzo al 30 aprile di ciascun anno.
L’opzione per la compensazione può essere esercitata, sulla piattaforma elettronica di certificazione. Sulla piattaforma bisogna selezionare le fatture per le quali è stata esercitata l’opzione e rilasciata apposita dichiarazione del contribuente. I fondi stanziati per il 2016 ammontano a 10 milioni di euro, e la selezione avviene fino a concorrenza delle risorse stanziate annualmente. Sarò attribuita priorità alle parcelle emesse in data più remota.

Gratuito patrocinio: sono compensabili con F24 online solo i crediti ammessi alla procedura

Gli avvocati riceveranno la comunicazione di ammissione alla procedura di compensazione attraverso apposita indicazione sulla piattaforma. L’elenco dei crediti ammessi sarà trasmesso all’Agenzia delle Entrate entro il 5 novembre 2016, dal 2017 entro il 5 marzo.
Gli avvocati potranno utilizzare in compensazione i crediti selezionati a decorrere dal quinto giorno successivo alla suddetta comunicazione, dal 10 novembre 2016. Dal 2017 dal 10 marzo, utilizzando esclusivamente il modello F24 telematico.

Argomenti: ,