Gestione separata Inps, tutto sull’indennità di malattia

Chi può chiederla, come e quanto spetta. L'Inps fa il punto sull'indennità di malattia per gli iscritti alla gestione separata con la circolare n. 77 del 13 maggio 2013

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Chi può chiederla, come e quanto spetta. L'Inps fa il punto sull'indennità di malattia per gli iscritti alla gestione separata con la circolare n. 77 del 13 maggio 2013

Indennità di malattia e maternità per gli iscritti alla Gestione separata oggetto di chiarimenti da parte dell’Inps con la circolare n. 77 del 13 maggio 2013.

Circolare Inps n. 77/2013

Con il documento del 13 maggio, l’Istituto nazionale di previdenza sociale ricostruisce l’evoluzione delle tutela previste per gli iscritti alla gestione separata Inps e quindi per l’erogazione delle prestazioni di malattia e di maternità. Soffermiamoci sull’indennità di malattia.

Gestione separata, indennità di malattia

Partendo dall’indennità di malattia per gli iscritti alla gestione separata Inps, i destinatari della prestazione sono tutti i lavoratori iscritti alla Gestione separata non iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria e non titolari di pensione. Per il riconoscimento della malattia è necessario che sia stato trasmesso all’Inps un  certificato attestante lo stato di incapacità temporanea al lavoro. L’indennità di malattia è esclusa per le malattie di durata inferiore a 4 giorni. Se però lo stato di malattia è una continuazione o ricaduta rispetto ad un precedente evento morboso (di durata inferiore a 4 giorni), l’indennizzo è previsto per l’intera durata dell’evento, compresi i primi 3 giorni. Per tale motivo, anche in caso di eventi di durata inferiore a quattro giorni è necessario che venga trasmessa all’Inps un’idonea certificazione di malattia.

Indennità di malattia gestione separata, i requisiti

 Per aver diritto all’indennità di malattia occorre la sussistenza dell’attività lavorativa in corso al momento del verificarsi della malattia e l’effettiva astensione dal lavoro durante il periodo indennizzato. Inoltre è indispensabile, pertanto, che risultino accreditati contributi, nella  gestione separata, corrispondenti ad almeno 3 mensilità nei 12 mesi precedenti l’evento di malattia. Per il 2013 l’aliquota contributiva (comprensiva della quota dello 0,72%), dovuta per i soggetti iscritti alla Gestione separata e non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, risulta pari al 27,72%.

Il contributo mensile utile ai fini dell’accertamento del requisito richiesto è pari ad euro 354,75. Per quanto concerne il requisito reddituale è necessario che il limite di reddito individuale assoggettato a contributo nella Gestione separata, nell’anno solare che precede quello in cui è iniziato l’evento di malattia, corrisponda a euro 67.304,30.

 Indennità di malattia, quanto spetta

 L’indennità di malattia per gli iscritti alla gestione separata Inps corrisponde ad un numero massimo di giornate, pari ad un sesto della durata complessiva del rapporto di lavoro e comunque non inferiore a venti giorni nell’arco dell’anno solare. Il numero di giorni indennizzabili in uno stesso anno solare non può superare il limite massimo di 61 giorni. L’indennità inoltre spetta per tutte le giornate di malattia, purchè non sia stata irrogata una sanzione, comprese le festività, fino al raggiungimento del limite indennizzabile per evento o per anno solare.

In particolare per le malattie iniziate nell’anno 2013 l’indennità giornaliera sarà pari a:

  • euro 10,85, se nei dodici mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 3 a 4 mensilità di contribuzione;
  • euro 16,28, se nei dodici mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 5 a 8 mensilità di contribuzione;
  • euro 21,71, se nei dodici mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 9 a 12 mensilità di contribuzione.

 

Il lavoratore che intende richiedere il riconoscimento della prestazione di malattia inoltre è tenuto a presentare, in modalità telematica, apposita dichiarazione contenente gli elementi utili alla corresponsione della relativa indennità. 

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