Garanzia giovani errori e ritardi: tirocinanti e stagisti sul piede di guerra

Errori e ritardi nei pagamenti fanno della garanzia giovani un flop: tirocinanti e stagisti mostrano l’altra faccia degli incentivi contro la disoccupazione

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Errori e ritardi nei pagamenti fanno della garanzia giovani un flop: tirocinanti e stagisti mostrano l’altra faccia degli incentivi contro la disoccupazione

La Garanzia Giovani funziona? A giudicare dalle testimonianze non isolate di tirocinanti e stagisti delusi, sembra che la lotta alla disoccupazione giovanile incontri ancora molti ostacoli. Tanto che la Cisl Lazio ha lanciato l’allarme: “La Regione non paga e in tanti abbandonano” . Ma il problema sembra essere diffuso anche dal punto di vista territoriale.

Garanzia Giovani e giovani senza garanzia: i soldi non arrivano

Diversi giovani che hanno aderito al programma europeo di lotta alla disoccupazione giovanile raccontano di lavorare gratis. In alcuni casi la Regione non paga adducendo errori materiali nella documentazione. Il problema è che questi presunti errori vengono segnalati tardi e addotti come scusante per il ritardo nei pagamenti. Per i giovani che aderiscono al programma spesso è anche difficile capire se la competenza del pagamento spetti alla Regione o all’Inps posto che i due enti rimbalzano le proteste a vicenda.   Fatto sta che in Italia la garanzia giovani a distanza di poco più di un anno dal debutto non decolla: gli iscritti sono 617 mila ma di questi solamente 107.859, ovvero appena il 17,48%, hanno ricevuto un’offerta. Basta dare un’occhiata ai forum dedicati alla Garanzia Giovani o ai gruppi nati sui Social Network per percepire la frustrazione di tirocinanti e stagisti. Le offerte tardano ad arrivare e i fortunati che ne ricevono una subiscono ritardi nei pagamenti. C’è perfino chi arriva al quinto mese di tirocinio senza vedere un euro. E così chi si ritrova già dentro al programma tende a scoraggiare chi si dimostra intenzionato a fare domanda. C’è anche chi ha lavorato gratis in attesa dell’attivazione ufficiale del tirocinio.

In questo modo quello che doveva essere un programma per favorire l’occupazione, diventa un ulteriore motivo di sfruttamento di giovani senza garanzia.

Garanzia Giovani: online sfoghi e petizione

Oltre agli sfoghi personali online, nascono anche i primi movimenti organizzati. La Cisl di Frosinone ha dato vita ad un coordinamento provinciale per raccogliere le testimonianze di tanti tirocinanti che dopo 5 mesi si ritrovano ancora senza aver ricevuto uno straccio di pagamento e sono prossimi ad abbandonare il programma. Online è anche possibile firmare una petizione per chiedere al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, il pagamento immediato delle indennità previste per i tirocinanti e non saldate. Un quadro sconfortante in contrasto con la soddisfazione che, ad aprile scorso, mostrava il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla <a

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