Furbetti del Bonus Cashback, 37 minuti per un rifornimento da 50 euro

Un altro caso estremo di furbetto del Super Bonus Cashabck. L’intera operazione è durata circa 37 minuti.

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Bonus Cashback Furbetto

Torniamo a parlare del fenomeno dei cosiddetti “furbetti del Bonus Cashaback”: soggetti che, sfruttando alcune “falle” di questa misura, riescono ad ottenere un maggior rimborso e scalare la classifica del super bonus cashback per ottenere un premio fino a 3.000 euro l’anno.
Il metodo più utilizzato dai furbetti è quello delle “micro transazioni”, che consiste (qualora possibile) nel frazionare un unico acquisto in più transazione. Operazioni del tutto legali, ma per gli esercenti possono rappresentare delle vere e proprie stangate in termini di commissioni.
L’ultimo dei caso estremo di furbetto del super bonus cashback è stato riscontrato, soltanto pochi giorni fa, a Poggibonsi (provincia di Siena), dove un soggetto ha effettuato un rifornimento di carburante da 50 euro attraverso una sequenza di micro transazioni che, a detta del distributore, è durata circa 37 minuti.

Super bonus cashback

A partire dal 1° gennaio 2021, i primi 100 mila partecipanti al programma cashabck che, nel singolo semestre di riferimento, totalizzano il maggior numero di transazioni con carte e app di pagamento, ricevono il cosiddetto Super Bonus Cashback, pari a 1500 euro (fino a 3 mila euro l’anno). Non c’è un importo minimo di spesa.

Il premio è sicuramente dei più consistenti ed è facile intuire il motivo delle micro transazioni.

Un altro caso estremo di furbetto delle micro-transazioni

La notizia, riportata da “Lanazione.it”, riguarda un altro caso estremo di furbetto del super bonus cashaback. L’ennesimo che, col favore della notte, ha preso d’assalto un distributore automatico di carburante.
Il furbetto, secondo quanto descritto dal titolare della stazione di servizio, avrebbe frazionato un rifornimento da 50 euro in trentadue mini transazioni. L’intera operazione è durata circa 37 minuti.

Lo testimoniano la lunga striscia di scontrini da circa 1,50 euro l’uno, ma anche le telecamere di sorveglianza con le quali il titolare ha avuto la possibilità di vedere tutto.

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