Forfettario 2016: il vademecum con le novità

Regime Forfettario 2016 per partita IVA agevolata: come leggere la circolare dell'Agenzia delle Entrate

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Regime Forfettario 2016 per partita IVA agevolata: come leggere la circolare dell'Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulle novità 2016 per la partita IVA agevolata.

La guida sul regime forfettario è contenuta nella circolare 10/E del 4 aprile 2016 e punta a risolvere i dubbi interpretativi dei contribuenti e dei professionisti.

La prima parte della circolare contiene un vademecum che elenca le caratteristiche peculiari del regime forfettario anche alla luce delle novità apportate alla disciplina dai commi 111-113 della legge 208/2015.

In particolare viene ribadita l’assenza di limiti temporali dovuti alla durata del regime o all’età del titolare. Ma veniamo alle novità successive alla Legge di Stabilità 2016: ecco cosa è cambiato.

Forfettario 2016: la guida per i contribuenti

Forfettario 2016: cosa cambia per chi apre la partita IVA agevolata

Fino all’anno scorso era previsto che i redditi derivanti dall’attività d’impresa, dell’arte o della professione a partita IVA agevolata, dovessero essere prevalenti rispetto a quelli eventualmente percepiti in base a contratto da lavoro dipendente o assimilati. L’abrogazione della lettera d del comma 54 ha fatto sì che questa previsione fosse superata.

Dal 2016 però sono esclusi dal regime forfettario coloro che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati di importo superiore a 30.000 euro (comma 57).

Forfettario 2016: come uscire dal regime

Ampio spazio viene dedicato anche alle modalità per disapplicare il regime forfettario e uscirne. Questa scelta si evidenzia tramite comportamento concludente ma è comunque richiesta la compilazione del quadro VO della dichiarazione annuale Iva da presentare successivamente alla scelta operata. Questa presa di posizione inoltre vincola inoltre il contribuente alla sua applicazione per almeno un triennio, trascorso il quale si rinnova tacitamente di anno in anno. La circolare in analisi prevede inoltre l’ipotesi in cui vi sia il passaggio in giudicato di un avviso di accertamento volto a dimostrare l’assenza dei requisiti previsti dalla legge per aderire al regime forfetario (commi 54 e 57). In tal caso l’uscita dal regime forfetario scatterà dal periodo successivo a quello dell’accertamento.

Forfettario 2016: studi di settore e Modello Unico

I contribuenti che aderiscono al regime forfetario sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore (comma 73) ma sono in ogni caso tenuti a specifici obblighi informativi relativamente all’attività svolta.

A tal proposito, il quadro RS del modello di dichiarazione Unico 2016–PF” include il nuovo prospetto “Regime forfetario per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni – Obblighi informativi”, che deve essere compilato solamente dai contribuenti che hanno applicato il regime forfetario nel 2015. Chi compie sia attività di impresa che di lavoro autonomo, dovrà compilare entrambe le sezioni del prospetto.

I beni strumentali dovranno essere dichiarati al 50 per cento.

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