Forfettari, attenzione sei escluso anche se spendi troppo non solo se superi i guadagni. Cosa sapere

Oltre a non dover conseguire un monte ricavi compensi superiore a 65.000 euro, il contribuente in regime forfettario deve rispettare anche specifici limiti di spesa

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Oltre a non dover conseguire un monte ricavi compensi superiore a 65.000 euro, il contribuente in regime forfettario deve rispettare anche specifici limiti di spesa

Oltre a non dover conseguire un monte ricavi compensi superiore a 65.000 euro, il contribuente in regime forfettario deve rispettare anche specifici limiti di spesa.

Limiti che se superati determinano l’uscita dal regime forfettario. Con effetto dall’anno successivo a quello in cui è venuto meno il requisito richiesto dalla norma.

I requisiti per accedere al regime forfettario

Quando si parla di limiti di accesso per i forfetari, si fa riferimento ai requisiti di accesso e alle cause di esclusione.

Per il regime forfettario 2022, varranno le regole ad oggi in essere.

Da qui, potranno permanere o accedere al regime forfettario nel 2022, coloro che:

  • hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a euro 65.000;
  • hanno sostenuto spese per un ammontare complessivamente non superiore ad euro 20.000 lordi per lavoro di terzi.

Limiti di ricavi ma anche limiti di spesa

In base a quanto detto sopra, non possono accedere al regime forfetario, coloro che nell’anno precedente a quello per il quale vogliono accedere al regime in parola, hanno sostenuto spese complessivamente superiori a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio (articolo 70 D.lgs. n. 276 del 2003), lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori (articolo 50, comma 1, lettere c) e c-bis) del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 – di seguito TUIR), anche assunti per l’esecuzione di specifici progetti, a norma dell’articolo 61 del D.lgs. n. 276 del 2003.

Tale requisito deve essere verificato anche in sede di permanenza nel regime. Dunque, se nell’anno x sono in regime forfettario e supero il limite di spesa di 20.000 euro, nell’anno X+1 non potrò permanere nel regime di favore.

Concorrono al limite in esame, gli utili di partecipazione erogati agli associati in partecipazione con apporto costituito da solo lavoro (articolo 53, comma 2, lett.

c) del TUIR), nonché le somme corrisposte per le prestazioni di lavoro effettuate dall’imprenditore medesimo o dai suoi familiari (articolo 60 del TUIR).

Il limite in esame è stato introdotto dapprima dalla Legge di bilancio 2015 (limite a 5.000 euro) e poi del tutto abrogato con la Legge di bilancio 2019.

Si veda la circolare n° 9/E 2019.

Successivamente è intervenuta la Legge di bilancio 2020 a ripristinarlo.

Dunque, ad oggi, non accedono, per limiti, al regime forfettario, coloro che hanno sostenuto/sostengono spese per il personale e per lavoro accessorio superiori a 20mila euro.

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