Fondo perduto startup: importi ridotti se le risorse non bastano

Il CFP startup di 1000 euro è solo teorico, le risorse potrebbero non essere sufficienti a coprire in pieno tutte le richieste

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Contributo a fondo perduto: il credito d'imposta non si cede

L’importo di 1.000 euro spettante alle imprese start-up a titolo di contributo a fondo perduto D.L. Sostegni, CFP startup, potrebbe essere solo teorico. Infatti, se le risorse al momento disponibili non sono sufficienti a coprire tutte le istanze pervenute fino al 9 dicembre, l’importo spettante sarà ridotto in base al rapporto tra le stesse risorse e l’ammontare complessivo dei contributi richiesti.

CFP start-up: a chi spetta?

Il D.L. 41/2021, c.d decreto Sostegni, all’art.1-ter ha disposto un contributo a fondo perduto per le imprese che non rispettano i requisiti per il più sostanzioso fondo perduto previsto per la generalità dei contribuenti, imprese e professionisti, ex art.1 del D.L. Sostegni.

Nello specifico, il decreto Sostegni ha istituito un contributo a fondo perduto ad hoc, pari a 1000 euro, in favore dei contribuenti: titolari di reddito d’impresa che hanno preso la partita Iva nel 2018 ma – come risulta dal Registro delle imprese presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura – hanno iniziato l’attività nel 2019. Soggetti che non hanno diritto all’indennizzo previsto per la generalità degli operatori in quanto non rispettano il requisito della perdita di fatturato.

I criteri e le modalità di attuazione del CFP startup, sono stati individuati con apposito decreto del MEF (GU Serie Generale n.264 del 05-11-2021).

Istanze entro il 9 dicembre: importi solo teorici

Dopo l’approvazione del decreto, l’Agenzia delle entrate ha approvato un apposito provvedimento con il quale ha individuato i termini di presentazione delle istanze nonchè il contenuto e le relative istruzioni di compilazione.

L’istanza può essere presentata entro il 9 dicembre. Indicando tutti i dati richiesti. Compresa l’attestazione di non superamento dei limiti degli aiuti di Stato previsti dalla normativa UE. Nell’ambito del “quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

L’istanza è inviata esclusivamente mediante l’apposita procedura web messa a disposizione dall’Agenzia all’interno del portale “Fatture e corrispettivi”. Direttamente dal contribuente o tramite intermediario già delegato al cassetto fiscale ovvero al servizio di “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche” del portale “Fatture e Corrispettivi”.

Attenzione, l’importo di 1.000 euro spettante alle imprese start-up a titolo di contributo a fondo perduto D.L. Sostegni, CFP startup, potrebbe essere solo teorico. Infatti, se le risorse al momento disponibili non sono sufficienti a coprire tutte le istanze pervenute fino al 9 dicembre, l’importo spettante sarà ridotto in base al rapporto tra le stesse risorse e l’ammontare complessivo dei contributi richiesti.

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