Fondo perduto perequativo, ultimi giorni per la domanda: requisiti e scadenza

Per la domanda di accesso al contributo fondo perduto perequativo è possibile rivolgersi anche ad intermediari abilitati

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Fondo perduto perequativo, ultimi giorni per la domanda: requisiti e scadenza

Mancano ancora pochi giorni, salvo proroghe dell’ultimo minuto, alla scadenza del termine di presentazione della domanda per il contributo a fondo perduto perequativo per le partite IVA.

Stiamo parlando del contributo rivolto a coloro che svolgono attività d’impresa, arte o professione o che producono reddito agrario, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, titolari di partita Iva attiva alla data del 26 maggio 2021.

I requisiti

Il beneficio, ricordiamo, spetta a condizione che i ricavi e compensi relativi all’anno 2019 non siano superiori a 10 milioni di euro e che si sia verificato un peggioramento del risultato economico d’esercizio per il periodo d’imposta 2020 rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 pari ad almeno il trenta per cento.

Altra condizione indispensabile per l’accesso al fondo perduto perequativo è l’aver presentato la Dichiarazione Redditi 2021 (anno d’imposta 2020) entro il 30 settembre 2021 e la Dichiarazione Redditi 2020 (anno d’imposta 2019) al massimo entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria e, comunque, entro il 30 settembre 2021.

La domanda per il fondo perduto perequativo

Per il contributo a fondo perduto perequativo è da presentarsi domanda:

  • a partire dal 29 novembre 2021 e non oltre il 28 dicembre 2021 se lo si fa tramite l’applicazione desktop telematico
  • a partire dal 30 novembre 2021 e non oltre il 28 dicembre 2021 se lo si fa tramite il servizio web web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

E’ possibile rivolgersi anche ad intermediari (commercialista, consulente del lavoro, ecc.).

Nella domanda è fondamentale indicare la modalità con cui si intende godere del contributo, ossia se con accredito diretto in conto corrente (riportare anche l’IBAN) oppure come credito d’imposta da utilizzare in compensazione.

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