Fondo perduto perequativo: con o senza cessione del credito d’imposta?

La scelta per il credito d'imposta o per l'accredito del contributo a fondo perduto sul conto corrente è irrevocabile

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contributo a fondo perduto Sostegni bis

Nell’istanza di richiesta del contributo a fondo perduto perequativo, il contribuente deve indicare la scelta se utilizzare l’importo del contributo come credito d’imposta ovvero ottenere il versamento diretto della somma sul proprio conto corrente. L’istanza deve essere inviata entro il prossimo 28 dicembre.

La scelta per il credito d’imposta o per l’accredito sul conto corrente è irrevocabile. Nello specifico, la decisione sulla modalità di erogazione indicata nell’istanza, sia per l’accredito in conto corrente sia per il riconoscimento del credito d’imposta, può essere modificata dal soggetto richiedente solamente fino al momento del riconoscimento del contributo. Il cui esito è esposto nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi “Contributo a fondo perduto – Consultazione esito”.

Successivamente a tale momento, il soggetto richiedente non può in alcun modo modificare la scelta.

Da qui, una volta ottenuto il credito d’imposta, laddove l’impresa si renda conto di aver bisogno di liquidità può optare per la cessione del credito d’imposta?

Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Il fondo perduto perequativo

L’art.1 del D.L. 73/2021, decreto Sostegni-bis, al comma 16 ha introdotto un contributo a fondo perduto in favore delle imprese e dei professionisti che hanno subito un calo di utile (Ricavi-costi). Nello specifico, il fondo perduto perequativo va a ristorare i suddetti soggetti dal calo di utile (almeno del 30%) relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020. Rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019. Le istanze di richiesta del contributo a fondo perduto vanno inviate entro il 28 dicembre. Entro i suddetti termini, in caso di errore, è possibile presentare una nuova istanza.

In sostituzione dell’istanza precedentemente trasmessa. L’ultima istanza trasmessa nel periodo sopra citato, sostituisce tutte quelle precedentemente inviate per le quali non è stato già eseguito il mandato di pagamento.

Il contributo a fondo perduto sotto forma di credito d’imposta può essere ceduto?

Una volta espressa la scelta per il credito d’imposta e ottenuto il suo riconoscimento, il credito non può essere oggetto di cessione. Infatti, è ammesso il solo utilizzo in compensazione per pagare imposte, contributi dovuti all’Inps e delle altre somme dovute allo Stato, agli enti locali e agli enti previdenziali, il cui versamento va effettuato con il modello F24. L’F24 andrà presentato solo tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. F24 web o F24 on line. Indicazioni operative rinvenibili anche nell’apposita guida dell’Agenzia delle entrate.

Dunque, niente cessione per il credito d’imposta da fondo perduto perequativo.

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