Fondo perduto per chi ha iniziato nel 2020: quando spetta

Per chi avesse avviato attività tra il 1° gennaio 2020 ed il 30 aprile 2020 è possibile richiedere l’accesso al fondo perduto istituito con il decreto Rilancio ed in questo caso spetterà l’importo minimo di 1.000 euro o 2.000 euro

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Per chi avesse avviato attività tra il 1° gennaio 2020 ed il 30 aprile 2020 è possibile richiedere l’accesso al fondo perduto istituito con il decreto Rilancio ed in questo caso spetterà l’importo minimo di 1.000 euro o 2.000 euro

Il contributo a fondo perduto istituito con l’art. 25 del decreto Rilancio non spetta in caso di inizio attività con data successiva al 30 aprile 2020. Laddove, invece, l’attività fosse iniziata prima del citato termine spetterà l’importo minimo previsto. È quanto si evince anche dalla guida predisposta sull’argomento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Ricordiamo in premessa, che nel rispetto di tutti i requisiti previsti, il benefico spetta nelle seguenti misure:

  • 20%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 400.000 euro;
  • 15%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non l’importo di 1.000.000 di euro;
  • 10%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro ma non l’importo di 5.000.000 euro.

E, in ogni caso, previsto un importo minimo del contributo spettante e fissato in 1.000 euro per le attività svolte da persone fisiche ed in 2.000 euro per le persone giuridiche.

I requisiti

Uno dei principali requisiti per accedere al fondo è il conseguimento, nell’anno 2019, di un ammontare di ricavi o compensi non superiore a 5 milioni di euro. Oltre a questo è poi necessario il rispetto di almeno uno tra i seguenti tre ulteriori requisiti:

  • ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019;
  • inizio dell’attività a partire dal 1° gennaio 2019;
  • domicilio fiscale o sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi (sisma, alluvione, crollo strutturale), i cui stati di emergenza erano in atto alla data del 31 gennaio 2020 (data della dichiarazione dello stato di emergenza da Coronavirus).

Per chi ha iniziato l’attività tra gennaio ed aprile di quest’anno

Sono poi elencati una serie di soggetti esclusi dal fondo e tra questi vi rientrano coloro che hanno iniziato attività dopo il 30 aprile 2020, con l’eccezione delle partite Iva aperte dagli eredi per la prosecuzione dell’attività dei deceduti.

Ne consegue che chi avesse, ad esempio, iniziato attività a maggio 2020 non ha diritto di accesso al beneficio. Per contro, chi ha iniziato attività, tra il 1° gennaio 2020 ed il 30 aprile 2020 può fare richiesta di accesso. In questo caso, tuttavia, non essendoci il parametro di riferimento per il calcolo del contributo (mancano i ricavi/compensi riferiti al 2019), la misura del beneficio spettante sarà quella minima, ossia 1.000 euro oppure 2.000 euro a seconda che trattasi rispettivamente di persona fisica o giuridica.

Gli altri casi

Vi può essere poi il caso del soggetto che abbia iniziato l’attività tra gennaio e aprile 2019 e quello dei soggetti che hanno il domicilio o la sede operativa nei Comuni colpiti da eventi calamitosi con stato di emergenza in atto alla data del 31 gennaio 2020. In questo caso, come si evince dalla guida predisposta dall’Agenzia delle Entrate e dalla Circolare n. 15/E del 13 giugno 2020, il calcolo del contributo avviene nel modo che segue:

  • se la differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 e quello di aprile 2019 è negativa, a tale importo (preso in valore assoluto) si applica la percentuale prevista in relazione alla soglia dei ricavi/compensi. Se il risultato è inferiore, spetta comunque l’importo minimo del contributo;
  • se la differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 e quello di aprile 2019 è pari a zero o positiva, spetta l’importo minimo del contributo.

Infine per coloro che hanno iniziato l’attività da maggio 2019, spetta l’importo minimo del contributo.

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