Fondo perduto cancellato: quali Partite IVA non avranno diritto ai contributi?

Il DL Fisco e Lavoro cambia le carte in tavola: fondo perduto cancellato per le grandi imprese. Il provvedimento è stato pubblicato in G.U.

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Il DL Fisco e Lavoro cambia le carte in tavola: fondo perduto cancellato per le grandi imprese. Il provvedimento è stato pubblicato in G.U.

Il DL Fisco e Lavoro cambia le carte in tavola: fondo perduto cancellato per le grandi imprese. Il provvedimento è stato pubblicato in G.U. Il 1° luglio ed è entrato in vigore il giorno seguente. Prevede misure importanti relative al piano fiscale e lavorativo nonché agli incentivi per le imprese.

Quali Partite IVA non avranno diritto ai contributi? Il fondo perduto non spetterà alle Partite IVA con compensi e ricavi compresi tra i 10 ed i 15 milioni di euro.

Il fondo di 2,12 miliardi messo da parte dal DL Sostegni bis in favore di eventuali nuovi beneficiari dei contributi a fondo perduto verrà dirottato su altre misure.

Lo stesso vale per le risorse previste per il Cashback: il DL 99/2021 lo sospende per 6 mesi (fino a gennaio 2022) per destinare i fondi ad altri provvedimenti.

Fondo perduto cancellato: NO agli incentivi per le grandi imprese

Fra le varie misure sospese e bloccate dal DL Fisco e Lavoro, troviamo il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni bis per imprese e professionisti con ricavi e compensi tra i 10 ed i 15 milioni di euro realizzati nel 2020.

Le grandi imprese sono state escluse dall’incentivo.

All’inizio, le grandi partite IVA non rientravano tra i beneficiari. Era stata, però, registrata un’eccedenza di risorse stanziate in quanto non utilizzate dai forfettari.

Perciò, era stato deciso di estendere la platea dei potenziali beneficiari del fondo perduto a conguaglio.

Il decreto Sostegni bis lasciava così una porta aperta a queste categorie di imprese. Nello specifico, il decreto aveva previsto la possibilità per queste imprese di richiedere il contributo a fondo perduto una volta verificate le risorse ‘avanzate’ disponibili dal primo fondo.

Dove verranno dirottate le risorse ‘avanzate’ del Decreto Sostegni bis?

Le grandi imprese, quindi, possono dire addio ai contributi a fondo perduto.

Dal primo fondo perduto erano avanzati ben 2,12 miliardi di euro. Queste risorse verranno utilizzate per finanziare diverse misure, tra cui:

– stop al rincaro delle bollette elettriche;

– sblocco dei licenziamenti (selettivo).

Come accennato, anche le risorse previste per il cashback verranno dirottate su altri provvedimenti in quando è stato sospeso per i prossimi 6 mesi (precisamente, fino a gennaio 2022).

Il nuovo decreto Fisco e Lavoro sarà un emendamento al decreto legge Sostegni bis che verrà convertito in legge entro il 24 luglio.

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