Fondo d’investimento UK, in alcuni casi, non sai applica la ritenuta sugli interessi

Il Fondo di investimento UK, non autorizzato a svolgere attività regolamentate, ma gestito da intermediari soggetti a vigilanza, in alcuni casi, è esonerato dall’applicare la ritenuta sugli interessi.

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Il Fondo di investimento UK, non autorizzato a svolgere attività regolamentate, ma gestito da intermediari soggetti a vigilanza, in alcuni casi, è esonerato dall’applicare la ritenuta sugli interessi.

L’agenzia delle entrate, con la risposta all’interpello n. 125 del 24 febbraio 2021, fornisce utili chiarimenti in merito all’esenzione da ritenuta sugli interessi derivanti da finanziamenti a medio e lungo termine erogati da taluni soggetti esteri. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Il quesito del contribuente

L’Istante, in estrema sintesi, è un fondo d’investimento con sede nel Regno Unito, non autorizzato a svolgere attività regolamentate, ma gestito da intermediari soggetti a vigilanza.

Per tale motivo, chiede all’amministrazione finanziaria se lo stesso possa qualificarsi come un investitore istituzionale estero.

Conseguentemente, chiede di sapere se gli interessi derivanti dai finanziamenti a medio/lungo termine erogati dal Fondo alla controllata italiana possano essere esclusi dall’applicazione della ritenuta.

Niente ritenuta sugli interessi se vengono rispettati alcuni paletti

L’Agenzia delle entrate risponde con esito positivo al quesito dell’Istante.

Lo stesso Fondo, infatti, è soggetto a vigilanza nel Regno Unito, Paese con il quale l’Italia ha un adeguato scambio di informazioni. Inoltre, lo stesso soddisfa i seguenti requisiti previsti dalla norma vigente:

  1. i finanziamenti sono concessi in favore di una società facente dello stesso gruppo e detenuta nella misura del 100 per cento;
  2. il Fondo è gestito da un soggetto autorizzato da parte della Fca (Financial conduct authority), risultando perciò “investitore istituzionale estero”;
  3. la controllata una srl italiana, si occupa di gestione di partecipazioni e che tali finanziamenti hanno una durata pari a 10 anni.

Per poter beneficiare dell’esclusione dalla ritenuta, dunque, ai sensi dell’articolo 26, comma 5-bis, Dpr n. 600/1973, gli interessi devono essere relativi a finanziamenti, a medio e lungo termine, erogati da soggetti esteri soggetti a forme di vigilanza nei paesi in cui sono istituiti.

Per tutte queste ragioni, l’Agenzia delle entrate ritiene che su tali interessi non si applichi la ritenuta.

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