Flixbus salva ma i tassisti non mollano su Uber: novità ddl concorrenza

Salvi, per il momento, gli autobus low cost a lunga percorrenza (Flixbus in primis): ma i tassisti fanno pressioni per frenare Uber. Cosa succederà?

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Salvi, per il momento, gli autobus low cost a lunga percorrenza (Flixbus in primis): ma i tassisti fanno pressioni per frenare Uber. Cosa succederà?

Il disegno di legge sulla Concorrenza arriverà in aula al Senato la prossima settimana. Due le questioni che terranno banco: la licenza per Flixbus, e le altre agenzie di prenotazione online di bus low cost a lunga percorrenza, e la lotta dei tassisti contro Uber.

Flixbus salva?

Sulla questione Flixbus i relatori della legge sulla Concorrenza al Senato, Salvatore Tomaselli (Pd) e Luigi Marino (Ap), hanno anticipato che la norma andrà a correggere l’emendamento che rischiava di ostacolare i bus low cost a lunga percorrenza.

Tassisti contro Uber: ecco le richieste

Nello stesso pacchetto emendamenti potrebbero essere previste anche le richieste dei tassisti contro Uber. L’attuale testo parla di”promuovere la concorrenza” e fa esplicito riferimento alle “nuove forme di mobilità che utilizzano piattaforme tecnologiche per l’interconnessione dei passeggeri”. I tassisti sindacati dei chiedono il pugno duro: Uber in primis ma anche Mytaxi, l’app che permette agli utenti di prenotare un taxi senza dover passare per le centrali.

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