Flat Tax su Irpef. Ecco il piano segreto di Conte

Il governo starebbe lavorando su un taglio delle tasse senza precedenti. Una nuova Flat Tax, ma rivolta alle persone fisiche. Vediamo meglio di cosa si tratta.

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Il governo starebbe lavorando su un taglio delle tasse senza precedenti. Una nuova Flat Tax, ma rivolta alle persone fisiche. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Una promessa mai mantenuta, da almeno 10 anni a questa parte.

Una vera e propria sforbiciata delle tasse, soprattutto in capo alle persone fisiche.

Nell’ultimo decennio, l’unica misura di notevole portata è stato il cosiddetto “bonus Renzi”, un’agevolazione fiscale che, nel bene o nel male, non ha ancora trovato nessun detrattore, neanche tra le file dell’opposizione.

In questi giorni, come spiegato in altri nostri articoli, l’esecutivo starebbe lavorando per ampliare la platea dei beneficiari di questo bonus, ma anche per aumentarlo fino a 100 euro per alcune fasce di reddito. Si legga a tal proposito: “Aumenti in busta paga e Bonus Renzi. A luglio parte il taglio del cuneo fiscale”.

Ma ci sarebbe dell’altro. I piani del premier Conte, nei prossimi mesi, potrebbero essere ben più ambiziosi.

Flat Tax sui redditi delle persone fisiche

Secondo quanto riportato dal “Corriere.it”, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, starebbe lavorando, di concerto con i tecnici del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ad un progetto di riduzione del numero e del livello delle aliquote Irpef.

In particolare, si parla, in questi giorni, di un accorpamento delle prime due aliquote Irpef del 23% e del 27%, con una nuova aliquota al 20%. Insomma, una (quasi) flat tax.

Ma quanto costa?

Il piano del governo è sicuramente ambizioso e permetterebbe di dare grande slancio all’economia italiana, se non fosse che una misura del genere sarebbe troppa dolorosa per i nostri conti pubblici.

Si stima che, soltanto per ogni punto percentuale in meno della prima aliquota, l’erario avrebbe un mancato introito di ben 4 miliardi di euro.

L’accorpamento delle prime due aliquote, cosi come spiegato sopra, costerebbe, invece, allo stato ben 20 miliardi di euro.

Una possibile soluzione

Una delle possibili soluzioni, allo studio dei tecnici del Ministero, è quella di una netta sforbiciata alle detrazioni fiscali.

Ricordiamo che già in Legge di Bilancio 2020 è stato previsto il taglio di alcune detrazioni fiscali per i redditi superiori a 120 mila euro.

Se si dovesse continuare su questa strada, sarebbe forse possibile trovare le coperture necessarie per una simile manovra?

Staremo a vedere quali saranno le prossime mosse del governo.

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