Flat Tax, funziona! i dati della Cedolare Secca possono essere considerati una valida sperimentazione?

Il regime facoltativo della Cedolare Secca piace sempre di più, ed è stato adottato da ben oltre 2,5 milioni di proprietari nel 2018. I dati sono in crescita, anche per quanto riguarda le Entrate Tributarie.

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I dati della cedolare secca sono molto incoraggianti, la nostra principale flat tax è sempre più adottata.

Il dibattito sulla Flat Tax nel nostro Paese è ancora acceso. L’ago della bilancia è sempre lo stesso: equità sostanziale o formale? Un’aliquota flat, per definizione, è uguale per tutti, ma non tutti sono nelle stesse condizioni sociali ed economiche.

Il nostro sistema fiscale è di tipo progressivo (più che proporzionale), ma molti degli attuali attori politici (principalmente di centro destra) vorrebbero il passaggio alla proporzionalità del sistema. Estremizzando il concetto: un’unica aliquota fiscale per tutti i contribuenti e la contestuale eliminazione dell’intero universo delle detrazioni fiscali.

Sistema, quest’ultimo, probabilmente non equo ma, al contempo, estremamente semplificato.

Ci si chiede se un simile meccanismo possa essere accolto positivamente dai contribuenti italiani.

Un piccolo ma significativo riscontro, in questo senso, arriva dai dati della cedolare secca. Oggi, sempre molti più contribuenti stanno adottando la flat tax sui canoni di locazione, abbandonando la tassazione ordinaria.

Attenzione, la cedolare secca non in tutti i casi risulta economicamente vantaggiosa ma, a quanto sembra, molti contribuenti preferiscono la semplificazione e non il macchinoso e complicato sistema dell’Irpef, anche a discapito del risparmio fiscale.

 

Sempre più italiani adottano la Cedolare Secca

Il regime facoltativo della cedolare secca piace sempre di più, ed è stato adottato da ben oltre 2,5 milioni di proprietari nel 2018, di cui:

  • circa 1 milione e 752 mila con aliquota al 21%, per i canoni di locazione annui;
  • 793 mila con l’aliquota ridotta al 10%, per i contratti a canone concordato;
  • 13 mila coloro che hanno percepito redditi derivanti da contratti di locazione breve, di durata non superiore a 30 giorni.

 

I dati della Flat Tax

Il dato più vistoso, secondo quanto è stato di recente reso noto da “fiscoOggi.it” (la rivista online dell’Agenzia delle Entrate), riguarda la massa di imponibile assoggettata a questo tipo di tassazione, la quale oltrepassa i 15,7 miliardi di euro, di cui:

  • più di 10,8 miliardi relativi ai redditi diversi di coloro che hanno optato per i contratti con l’aliquota al 21%;
  • 4,8 miliardi relativi a chi ha scelto l’opzione della cedolare al 10 per cento.

Per quanto riguarda, invece, le entrate tributarie derivanti dall’applicazione della cedolare secca, esse si attestano intorno a oltre i 2,7 miliardi di euro l’anno, circa 1.100 euro per singolo contribuente.

 

In conclusione, il sistema di tassazione, introdotto dall’articolo 3 del Dlgs n. 23/2011, ha prodotto una decisa semplificazione fiscale in tema di procedure e adempimenti a carico dei proprietari che, come illustrato dai dati recenti del Mef, continuano a rispondere con favore alla novità.

 

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