Fisco:con pace fiscale oltre 20 miliardi di gettito

Le misure contenute nella pace fiscale porteranno 20 miliardi di euro nelle casse dello Stato. Scade il 31 luglio il termine per aderire.

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Le misure contenute nella pace fiscale porteranno 20 miliardi di euro nelle casse dello Stato. Scade il 31 luglio il termine per aderire.

20 miliardi di nuove entrate. Questa dovrebbe essere la cifra che il Ministero dell’Economia e delle Finanze prevede di incassare con le misure adottate dalla pace fiscale. Come noto, la legge prevede per chi ha aderito entro il 30 aprile e che aderirà entro il 31 luglio lo stralcio dei pagamenti delle sanzioni e degli interessi sui debiti accertati di cui alle cartelle esattoriali già inviate ai contribuenti.

Pace fiscale, un successo da 20 miliardi

Continua il successo delle misure di pacificazione fiscale introdotte dalla Lega.

La riapertura dei termini per la rottamazione-ter ed il saldo e stralcio inserita nel dl crescita ha fatto registrare quasi 2 milioni di adesioni, che vanno ad aggiungersi al milione e 700.000 domande scadute lo scorso 30 aprile”. Lo afferma Massimo Bitonci, sottosegretario della Lega al Ministero dell’Economia e delle Finanze, aggiungendo in una nota che “se ai 21 miliardi di gettito derivante da rottamazione-ter e saldo e stralcio per le persone fisiche aggiungiamo i 3 miliardi di gettito previsti dalla chiusura delle liti pendenti, abbiamo un tesoretto di circa 25 miliardi da destinare alla riduzione della pressione fiscale. Stiamo già lavorando ad una pace fiscale 2, che preveda per le società in crisi aziendale certificata la possibilità di saldo e stralcio, insieme ad altre misure per la deflazione di tutto il contenzioso rimasto fuori dalla pace fiscale 1 e l’emersione del contante. La Lega è al Governo per mantenere le promesse: pace col fisco e flat tax“.

Scadenza rottamazione-ter, ultime ore per aderire

Nel frattempo, ricordiamo, che c’è tempo fino al 31 luglio 2019 per aderire alla pace fiscale. E’ infatti l’ultimo giorno utile per presentare la domanda di “rottamazione” delle cartelle o di “saldo e stralcio”, i due provvedimenti che consentono di pagare l’importo delle somme dovute in forma agevolata. La riapertura dei termini fino al 31 luglio riguarda i debiti che non sono già stati ricompresi nelle istanze trasmesse entro il 30 aprile 2019. Per questa seconda scadenza – dicono fonti ministeriali – si va verso i 2 milioni di richieste (1,7 milioni quelle della precedente scadenza).

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