Fisco: stop a cartelle esattoriali a Ferragosto, sospesi anche avvisi e processi

Con il mese di agosto si interrompe l’attività impositiva del fisco. Stop a notifiche e avvisi ai contribuenti, in pausa anche i processi tributari.

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Con il mese di agosto si interrompe l’attività impositiva del fisco. Stop a notifiche e avvisi ai contribuenti, in pausa anche i processi tributari.

Anche il fisco va in vacanza. Come per gli anni passati ci sarà uno stop alle cartelle esattoriali a Ferragosto. Agenzia delle entrate-Riscossione, d’intesa con gli operatori postali, sospende infatti dal 10 al 25 agosto l’attività di notifica di circa 800.000 atti che sarebbero stati altrimenti recapitati nelle due settimane centrali del mese, per evitare disagi ai contribuenti che in questo periodo sono in vacanza.

Si tratta, in particolare, di 492.885 atti tra cartelle e avvisi che sarebbero arrivati per posta e 305.726 da notificare attraverso la Pec (posta elettronica certificata), per un totale di 798.611 comunicazioni che saranno temporaneamente congelate. La sospensione, si legge in una nota, non riguarderà invece i cosiddetti atti inderogabili (circa 25.000) che saranno ugualmente notificati con la Pec o tramite gli operatori postali. L’attività di notifica riprenderà regolarmente dopo il periodo di sospensione.

Sospesi fino a settembre anche gli avvisi

Fino al 4 settembre, poi, l’Agenzie delle Entrate non emetterà avvisi, né in forma cartacea né in forma elettronica (tramite pec). Secondo la normativa vigente, infatti, i termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall’Agenzia delle entrate o da altri enti impositori sono sospesi dal 1º agosto al 4 settembre 2019. Fanno eccezione i documenti relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.

In vacanza anche i giudici tributari

In vacanza anche i giudici tributari. Anche per le attività delle commissioni tributarie di ogni grado scatta un periodo di sospensione di due settimane ad agosto.Prevista in questo caso la sospensione delle attività processuali, ma non dei termini fissati per la conclusione dei procedimenti. Questo significa che il termine fissato, per esempio, per la presentazione di un ricorso o il deposito di un atto si interrompe, per riprendere, poi, alla fine del periodo di sospensione. Ad esempio, se è stato notificato un avviso di accertamento il 22 luglio, i 60 giorni per l’impugnazione dell’atto vengono calcolati considerando 9 giorni tra il 23 e il 31 luglio, e poi i 51 giorni che vanno dal 1° settembre al 21 ottobre, saltando completamente il mese di agosto.

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